• Articolo , 4 giugno 2010
  • Energia elettrica. Il Veneto privilegerà fonti rinnovabili

  • La programmazione sull’offerta di energia deve essere calibrata sulla reale domanda e per questo la Regione del Veneto si è dotata di un suo piano energetico collegato al piano di sviluppo sia per definire le linee di azione per incrementare la produzione, sia per incentivare l’uso razionale. L’obiettivo da raggiungere nel prossimo futuro sarà delineare […]

La programmazione sull’offerta di energia deve essere calibrata sulla reale domanda e per questo la Regione del Veneto si è dotata di un suo piano energetico collegato al piano di sviluppo sia per definire le linee di azione per incrementare la produzione, sia per incentivare l’uso razionale. L’obiettivo da raggiungere nel prossimo futuro sarà delineare le funzioni dei soggetti territoriali, semplificare le procedure di autorizzazione delle infrastrutture energetiche, coordinare l’erogazione delle agevolazioni finanziarie per la promozione delle fonti rinnovabili. Di nuova energia ha parlato l’Assessore regionale all’Economia al Teatro la Fenice di Venezia, in occasione della nona edizione della manifestazione Tempi Moderni. Nel Veneto i consumi dello scorso anno sono stati di 13 milioni di tonnellate che corrispondono all’undici per cento dei consumi nazionali.
L’energia elettrica è prodotta per l’86 per cento con combustibili fossili e per il 14 per cento da fonte idroelettrica. “Entro il 2010 – ha spiegato l’assessore – il 22 per cento dell’energia dovrà essere originata da fonti rinnovabili.” Sarà perciò necessario orientare meglio il comportamento degli utilizzatori sia pubblici che privati di energia, si dovranno anche prevedere incentivazioni finanziarie per potenziare l’uso di fonti rinnovabili, inoltre si dovrà puntare di più alle politiche di formazione e di informazione. “E’ nel settore residenziale – ha concluso l’assessore – che sarà facile garantire maggiore risparmio energetico e minore emissione di inquinamento nell’atmosfera: lì stiamo intervenendo e lo testimonia l’approvazione del nuovo piano casa veneto.”