• Articolo , 15 novembre 2007
  • Energia: firmato l’avvio operativo del MEDREG

  • Al via il programma di lavoro 2008-2010 delle Autorità dell’energia del Mediterraneo che riunirà 23 paesi

Alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani e del Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis, i rappresentanti delle Autorità di Regolazione dei Paesi del Mediterraneo hanno firmato oggi a Roma l’atto istitutivo del MEDREG, Il Mediterranean Working Group on Electricity and Natural Gas Regulation. Il Programma riunisce i Regolatori di 23 paesi: Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Montenegro, Palestina, Portogallo, Slovenia, Siria, Spagna, Tunisia, Turchia. L’Associazione si costituisce formalmente con l’obiettivo di creare un quadro normativo e regolatorio comune e armonizzato con quello dell’Ue, contribuendo alla realizzazione di un mercato allargato dell’energia. MEDREG opererà in stretto collaborazione con REMEP, la Rome Euro-Mediterranean Energy Platform, promuovendo il consolidamento di un duraturo rapporto istituzionale tra le due istituzioni con probabili ed importanti ricadute sul mercato energetico italiano. “Il particolare significato dell’incontro di oggi, non va individuato solo nella tematica energetica bensì anche, e forse soprattutto, nel fatto che sono riuniti qui i rappresentanti delle Autorità di regolazione di ben 23 paesi del Mediterraneo – ha detto il Ministro Bersani – La domanda globale di energia è infatti in crescita e proprio sul Mediterraneo si affacciano alcuni tra i maggiori Paesi produttori, consumatori e, non da ultimo, alcuni dei maggiori Paesi di transito, attuale o potenziale, delle materie prime energetiche. Non c’è investimento industriale, in quest’area, che non abbia ricadute, dirette o indirette, su tutti coloro che di quest’area fanno parte. L’energia – ha concluso Bersani – per i nostri Paesi presenta quindi profonde implicazioni non solo economiche, ma anche politiche e sociali”. (Fonte Autorità per l’energia elettrica e il gas)