• Articolo , 3 novembre 2008
  • Energia in 10 sec…dalla birra

  • E’ merito di uno scienziato di Taiwan l’invenzione della prima batteria organica alla clorofilla funzionante con qualsiasi liquido e biodegradabile

Chungpin Hovering Liao, professore presso l’Istituto di Elettro-ottica e di Scienza dei Materiali dell’Università Nazionale di Formosa (nel centro di Taiwan) ha annunciato la creazione della prima batteria organica alla clorofilla capace di adoperare qualunque liquido, dall’acqua alla birra (e perfino l’urina), per ricaricarsi e produrre elettricità. Lo scienziato taiwanese ha dato una dimostrazione pratica del funzionamento durante una conferenza stampa la scorsa settimana: basta immergere la batteria in un qualsiasi liquido ed entro dieci secondi si avrà la carica completa. Nonostante possa emettere solo la metà dell’energia di una pila tradizionale, la capacità di stoccaggio risulta essere addirittura il doppio rispetto alle fuel cells ad acqua giapponesi. I dettagli tecnici sono ancora tenuti al sicuro in attesa che si completi la registrazione del brevetto a Taiwan e negli USA, ma il professor Liao, convinto di poter vedere la sua invenzione immessa presto nella produzione, assicura che la batteria avrà bassi costi di produzione: realizzare un’unità costerà solo tra il 3 e il 6 per cento del costo attuale, vale a dire sotto i cinquanta centesimi di euro. Se il processo di ricarica ancora non convince completamente, ha dalla sua il fatto di non contenere contrariamente alle batterie convenzionali, sostanze tossiche scavalcando quindi l’annoso problema dello smaltimento di questa tipologia di rifiuti.