• Articolo , 28 aprile 2011
  • Energia, la Regione ribadisce il no a progetto di stoccaggio di gas a Rivara

  • «La Regione Emilia-Romagna ha ribadito la propria e chiara posizione. L’impianto non rientra nelle strategia dell’Emilia-Romagna e non è una scelta prevista nel nuovo triennale del piano energetico regionale». Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli al termine dell’audizione, tenutasi questa mattina a Roma, presso a Commissione Ambiente della […]

«La Regione Emilia-Romagna ha ribadito la propria e chiara posizione. L’impianto non rientra nelle strategia dell’Emilia-Romagna e non è una scelta prevista nel nuovo triennale del piano energetico regionale». Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli al termine dell’audizione, tenutasi questa mattina a Roma, presso a Commissione Ambiente della Camera sul progetto di stoccaggio di gas a Rivara (Modena).

«Abbiamo altri progetti in campo energetico – ha aggiunto Muzzarelli – come l’aumento del risparmio energetico, l’efficientamento del sistema territoriale e produttivo e l’aumento delle produzioni da fonti rinnovabili. I nostri obiettivi sfidanti prevedono che entro il 2020 si realizzino 8000 mgw di energia prodotta da fonti rinnovabili».

Sul progetto di stoccaggio di gas a Rivara l’assessore Muzzarelli ha aggiunto che «abbiamo ribadito, quindi, il nostro no consegnando nosri atti tecnici ed applicando il principio di precauzione oltre a motivazioni confortate da scelte alternative come la valorizzazione di tutte le fonti energetiche compreso la geotermia. Spero che si archivi la pratica e che il Governo si impegni per realizzare un piano energetico nazionale moderno visto che l’ultimo risale al 1988. Piano nazionale che consenta di assumere le sfide profonde dell’Ue, a partire dai primi traguardi previsti per il 2020. Per il bene ed il futuro del nostro Paese sarebbero necessarie scelte di fondo chiare a partire dall’aumento delle quote di autosufficienza energetica e dal rafforzamento delle imprese del settore. Occorre anche rilanciare un decreto energia vero, così come hanno proposto oggi al Governo unitariamente le Regioni per ottenere una crescita sostenibile, durevole, intelligente ed inclusiva».