• Articolo , 12 novembre 2010
  • Energia: procedimento positivo per elettrodotto “Trino-Lacchiarella”

  • Si è concluso positivamente il procedimento unico di autorizzazione per la realizzazione dell’elettrodotto “Trino-Lacchiarella”, infrastruttura elettrica di rilevanza strategica per il Paese. Il nuovo elettrodotto, tra il Piemonte e la Lombardia, ridurrà le attuali congestioni del sistema elettrico, consentendo di poter meglio utilizzare l’energia elettrica prodotta. Al conclusione della Conferenza dei servizi è stato firmato […]

Si è concluso positivamente il procedimento unico di autorizzazione per la realizzazione dell’elettrodotto “Trino-Lacchiarella”, infrastruttura elettrica di rilevanza strategica per il Paese. Il nuovo elettrodotto, tra il Piemonte e la Lombardia, ridurrà le attuali congestioni del sistema elettrico, consentendo di poter meglio utilizzare l’energia elettrica prodotta.

Al conclusione della Conferenza dei servizi è stato firmato dalla Direzione Generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del Dipartimento per l’energia del Ministero dello sviluppo economico, il decreto per l’autorizzazione, ora trasmesso per la controfirma al Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, che già si è espresso favorevolmente durante il procedimento.

La realizzazione dell’elettrodotto a 380 kV, in doppia terna, tra le esistenti stazioni elettriche di Trino, in provincia di Vercelli, e di Lacchiarella, in provincia di Milano, per una lunghezza complessiva di 94 km (30 km in Piemonte e 64 in Lombardia), prevede anche la demolizione di circa 44 km di linee esistenti, con un notevole effetto di razionalizzazione. La nuova opera è di fondamentale importanza per il sistema elettrico nazionale: l’aumento di capacità di trasporto in un’area particolarmente congestionata della rete elettrica, quale quella del nord Italia, porterà benefici economici e ambientali all’intero Paese, consentendo un maggior utilizzo di capacità produttiva efficiente per circa 500 MW, la riduzione delle perdite di rete, una più elevata qualità del servizio elettrico.