• Articolo , 10 maggio 2009
  • Energia rinnovabile e sviluppo sostenibile per uscire dalla crisi

  • Ambiente, energia, lavoro e finanza etica. Temi di grande attualità trattati in un incontro al Centro agroalimentare di Lamezia Terme. Tanti i partecipanti al convegno: enti, associazioni e cooperative insieme ai rappresentanti di Banca popolare etica che hanno puntato l’attenzione su un unico filo conduttore “Cantieri di economia sociale di mercato per lo sviluppo sostenibile”. […]

Ambiente, energia, lavoro e finanza etica. Temi di grande attualità trattati in un incontro al Centro agroalimentare di Lamezia Terme. Tanti i partecipanti al convegno: enti, associazioni e cooperative insieme ai rappresentanti di Banca popolare etica che hanno puntato l’attenzione su un unico filo conduttore “Cantieri di economia sociale di mercato per lo sviluppo sostenibile”.
Obiettivo: far conoscere e promuovere le buone pratiche di sostenibilità sociale, economica e ambientale esistenti e già sperimentate, in un rapporto di coprogettazione tra il mondo del no profit e gli enti locali. I relatori si sono ritrovati d’accordo su un comune punto di partenza, secondo cui la raccolta differenziata e le fonti energetiche rinnovabili costituiscono un’opportunità determinante di sviluppo delle imprese sociali. Due fattori da cui può nascere nuova occupazione ed uno sviluppo rispettoso dell’ambiente.
Fabio Salviato, presidente di Banca etica, ha ribadito che la parola energia deve significare prima di tutto risparmio: al Sud si deve puntare sul fotovoltaico, viste le favorevoli condizioni climatiche grazie alle quali non mancano degli elementi naturali essenziali come il sole e il vento. Per quanto riguarda il riciclaggio, i rifiuti devono essere concepiti non semplicemente come un costo ma come una materia prima che può offrire posti di lavoro. Secondo Salviato solo in questo modo si potrà costruire un sistema compatibile con un nuovo tipo di economia per uscire puliti e sani dalla crisi. L’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco ha concordato sul fatto che la salvaguardia del territorio nella sua interezza e lo sviluppo sostenibile sono ormai fattori imprescindibili. Due realtà da promuovere e potenziare per avviare una seria cultura ecologica che, purtroppo, è ancora troppo fragile e incostante. Due motori propulsori che se alimentati correttamente, sul piano ambientale e sociale, possono dar vita ad un meccanismo virtuoso di cui la nostra regione ha particolarmente bisogno.