• Articolo , 13 giugno 2008
  • Energia rinnovabile ed agricoltura, incontro a Poggio Imperiale

  • Il presidente della Commissione Sanità alla Regione Puglia, Dino Marino, ha organizzato a Poggio Imperiale con il circolo del PD locale un incontro sull’energia, le fondi rinnovabili e l’agricoltura. Nell’incontro Marino ha sostenuto che la Regione Puglia ha scommesso sull’Energia ed in modo particolare su quella da fondi rinnovabili. Il sole e il vento sono […]

Il presidente della Commissione Sanità alla Regione Puglia, Dino Marino, ha organizzato a Poggio Imperiale con il circolo del PD locale un incontro sull’energia, le fondi rinnovabili e l’agricoltura. Nell’incontro Marino ha sostenuto che la Regione Puglia ha scommesso sull’Energia ed in modo particolare su quella da fondi rinnovabili. Il sole e il vento sono diventati due fondamentali fattori di sviluppo. La Puglia già oggi produce il doppio dell’energia che consuma e circa il 10% del fabbisogno nazionale. In Regione sono state presentate domande per circa 26.000 MW per l’eolico e circa 3.500 ettari di fotovoltaico; numeri importanti che ci fanno dire che la Puglia ha l’aspirazione concreta di diventare nel Mediterraneo la regione leader per l’energia da fondi rinnovabili. Nei prossimi anni questa strategia produrrà sviluppo e nuova occupazione, infatti, oltre all’istallazione delle torri per l’eolico, sono iniziate le procedure per la produzione delle stesse in loco, così come è stata finanziata un azienda che produce pannelli fotovoltaici. “Ma la vera scommessa – ha detto Marino – non è solo quella di diventare luogo di attrazione per le imprese nazionali ed internazionali che vogliono investire in energia. Il punto vero è quello di far crescere una imprenditoria locale in grado di far aumentare il PIL regionale. E, ancora, chiamare il mondo agricolo a scoprire l’energia come auto produzione e come integrazione al reddito agricolo”. Quest’ultima è la novità trovata a Poggio Imperiale, dove il Consorzio Helios Energies a messo insieme i proprietari di circa 2.500 ettari pronti ad investire sul minieolico e ad usare gli investimenti energetici come un volano di sviluppo, per affermare una filiera agricola in grado di potenziare una agricoltura già ricca in questo territorio.