• Articolo , 24 maggio 2008
  • Energia rinnovabile in Umbria

  • La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’energia Mario Giovannetti, ha approvato alcune misure di snellimento e semplificazione delle procedure per l’ottenimento della autorizzazione alla costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in attuazione della Legge Finanziaria 2008. Secondo il provvedimento dell’esecutivo sono ora le Province titolari al rilascio dell’autorizzazione […]

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’energia Mario Giovannetti, ha approvato alcune misure di snellimento e semplificazione delle procedure per l’ottenimento della autorizzazione alla costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in attuazione della Legge Finanziaria 2008. Secondo il provvedimento dell’esecutivo sono ora le Province titolari al rilascio dell’autorizzazione unica, mentre prima erano le Amministrazioni comunali di residenza dei richiedenti. Grazie all’autorizzazione unica è possibile far confluire in una sola sede (principalmente rappresentata dalla Conferenza dei servizi), il complesso di permessi, nulla osta, pareri, atti di assenso aventi valore normativo e modificativo anche di atti precedentemente assunti. Qualora si rendesse necessaria l’acquisizione della valutazione di impatto ambientale, questa andrà richiesta ai competenti uffici regionali. Per impianti di minor potenza non è invece prevista alcuna autorizzazione, ma è sufficiente la Denuncia di inizio attività presso il Comune. Questi sono identificati negli eolici fino a 60kw; fotovoltaici fino a 20 kw; idraulici fino a 100 kw; biomasse fino a 200 kw; biogas fino a 250kw. Per l’assessore regionale all’energia Mario Giovannetti la delibera rappresenta un provvedimento importante nella direzione di un maggiore snellimento e velocizzazione delle procedure di autorizzazione. Ciò – sostiene – faciliterà lo sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio umbro e consentirà di ottemperare all’obbligo imposto dal Consiglio europeo che prevede la riduzione, entro il 2020, del 20 per cento delle emissioni in atmosfera, con un utilizzo delle fonti rinnovabili pari al 20 per cento. Se si escludono i grandi e storici impianti idroelettrici dell’area ternana sono poco sviluppate, in Umbria, le nuove energie rinnovabili. Secondo i dati in possesso del Servizio energia della Regione, sono infatti in esercizio 285 impianti fotovoltaici, con una potenza di 5,4 MW che rappresentano circa il 2% del totale nazionale. Per l’eolico risulta in esercizio un solo impianto a Fossato di Vico. Sono tuttavia in corso di autorizzazione due nuovi impianti: a Stroncone e a San Giustino. Relativamente alle biomasse sono stati autorizzati due impianti per 2MW, alimentati da oli vegetali. Sono inoltre in corso le procedure di autorizzazione per altri quattro impianti di potenza complessiva di 7,8 MW. Sono infine entrati in funzione piccoli impianti di produzione idroelettrica per 2 MW, la cui progettazione risale ad alcuni anni fa.