• Articolo , 6 luglio 2010
  • Energia: Seganti e De Anna, ricerca e green economy contro crisi

  • “Ecosostenibilità ed efficienza energetica del sistema produttivo” è il quinto Asse del Programma operativo regionale FESR 2007-13, lo strumento con cui il Friuli Venezia Giulia concorre al raggiungimento degli obiettivi che l’Italia ha fatto propri con la sottoscrizione del Trattato di Lisbona: la riduzione del 20 per cento del consumo di energia primaria e delle […]

“Ecosostenibilità ed efficienza energetica del sistema produttivo” è il quinto Asse del Programma operativo regionale FESR 2007-13, lo strumento con cui il Friuli Venezia Giulia concorre al raggiungimento degli obiettivi che l’Italia ha fatto propri con la sottoscrizione del Trattato di Lisbona: la riduzione del 20 per cento del consumo di energia primaria e delle emissioni di carbonio e la derivazione del 20 per cento del consumo energetico da fonti rinnovabili.

Al momento attuale, sono stati messi a bando oltre l’80 per cento dei 38 milioni (sui 303 milioni del Por FESR) a disposizione dell’Asse V ed oggi, nella sede di Udine della Regione, gli assessori ad Ambiente e Lavori Pubblici, Elio De Anna, ed alle Relazioni internazionali e comunitarie, Federica Seganti, hanno dato il via, assieme al responsabile del Por FESR e direttore del servizio Politiche comunitarie, Francesco Forte, a due workshop dedicati ai finanziamenti a favore delle grandi, piccole e medie imprese e degli Enti locali.
In particolare, gli Enti locali possono partecipare ai bandi per la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili con progetti sull’impiego delle biomasse e lo sfruttamento della geotermia, mentre le imprese hanno a disposizione incentivi per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili.
“Questa parte della programmazione rappresenta una novità in Friuli Venezia Giulia” ha detto Seganti, sottolineando l’importanza di un’azione di sistema tra ambito regionale, nazionale e comunitario per soddisfare gli accordi sul risparmio energetico che, da Kioto in poi, sono stati fatti per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.
Notando che l’economia è destinata a diventare sempre più verde e gli agricoltori saranno sempre più impegnati ad alimentare la produzione di energia, De Anna ha rilevato come, per uscire dalla crisi, le linee di indirizzo dell’Europa nell’ambito della green economy e dell’energia da fonti rinnovabili costituiscano “una grande opportunità che non può non essere colta”.
“Ricerca ed innovazione di processo prima ancora che di prodotto ed ecosostenibilità sono temi da sviluppare – ha affermato De Anna, aggiungendo che il Friuli Venezia Giulia appartiene anche e soprattutto alle generazioni future – e, non a caso, abbiamo dato vita ad un tavolo interdirezionale che coinvolge Pianificazione, Energia, Ambiente e Agricoltura per capire quanta parte del nostro territorio può venir destinato a questo tipo di economia”.

“Sino ad oggi, nel contesto del Por FESR 2007-13, abbiamo emanato

17 bandi per promuovere la competitività e l’occupazione in regione – ha detto Seganti, ricordando che attraverso il sito web della Regione (www.regione.fvg.it) è possibile accedere a tutte le informazioni utili – e all’inizio dell’anno abbiamo apportato una modifica al regolamento della programmazione dei fondi europei per consentire alle imprese di ottenere un anticipo sino all’80 per cento del finanziamento richiesto”.

“Anticipo che – ha spiegato Forte – è concesso se le aziende si impegnano a spendere e rendicontare i fondi richiesti entro 18 mesi e scende al 60 per cento se i mesi sono 24 ed al 50 per cento in caso di nessun impegno al di fuori di quello, inderogabile, del 30 giugno 2015”.
L’estremo limite posto dalla Commissione europea per l’utilizzo del fondi è infatti il 31 dicembre 2015 e la Regione punta ad avere un lasso di tempo utile per ottimizzarne la spesa, nel caso qualche progetto non andasse a buon fine.