• Articolo , 20 novembre 2008
  • Energia Sicilia: Scommessa su ricerca, rinnovabili e risanamento

  • “La Sicilia può considerarsi a tutti gli effetti la piattaforma energetica dell’Italia. Da qui arriva al nostro Paese il 44% del metano che esso consuma e il 43% della benzina e del gasolio necessari. Il 15 per cento dell’elettricità prodotta in Sicilia va ad alimentare le asfittiche regioni del Mezzogiorno. Questo ruolo centrale nel bilancio […]

“La Sicilia può considerarsi a tutti gli effetti la piattaforma energetica dell’Italia. Da qui arriva al nostro Paese il 44% del metano che esso consuma e il 43% della benzina e del gasolio necessari. Il 15 per cento dell’elettricità prodotta in Sicilia va ad alimentare le asfittiche regioni del Mezzogiorno. Questo ruolo centrale nel bilancio energetico italiano produce effetti disastrosi per la Sicilia. La Regione Siciliana e per essa l’Assessorato all’Industria è determinata a contrastare questa situazione di pericolo per l’ambiente e la salute dei cittadini ed allo stesso tempo a promuovere ogni possibile iniziativa per assicurare al territorio siciliano sicurezza di approvvigionamenti ed opportunità di lavoro. La strategia della Sicilia si svilupperà attraverso un preciso canovaccio di interventi che possiamo sintetizzare nelle tre r: ricerca, rinnovabili e risanamento. Attraverso i fondi della ricerca stiamo già promuovendo il coinvolgimento sul territorio siciliano dei principali centri di ricerca italiani per lo sviluppo delle energie pulite”.
Lo ha dichiarato l’assessore all’industria, Pippo Gianni, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma di interventi e dei progetti nel settore energetico dell’assessorato all’Industria che ha la competenza in materia di politica energetica per la regione Siciliana.
“Ad oggi – ha detto Gianni – la Regione vanta il più alto indice di incremento di impianti di fonti rinnovabili nell’ultimo periodo in linea con gli obiettivi di Kyoto. Ciò grazie alla politica di favore svolta negli ultimi anni dall’amministrazione. L’assessorato Industria ha rilasciato, infatti, circa 100 autorizzazioni alla costruzione ed esercizio di impianti alimentati da fonti rinnovabili, di cui 27 per i impianti eolici per una potenza complessiva pari a 955,70 MW; 10 impianti alimentati da biomassa, per una potenza pari a 100 MW; impianti fotovoltaici per circa 20 MW; un impianto solare termodinamico di valenza scientifica per 6 MW. Ed è in fase conclusiva l’istruttoria per la prima raffineria di bioetanolo”.
L’assessore ha tenuto a precisare che, nel campo dell’energia pulita, sarà potenziata la produzione da fonti rinnovabili, dall’eolico al solare al fotovoltaico, ma si apriranno anche interessanti prospettive per la produzione di biocarburanti da colture agricole.
“L’obiettivo – ha concluso l’assessore all’Industria – arrivare ad un risparmio di emissioni inquinanti pari a 3,6 milioni di tonnellate annue entro il 2012. Ciò significa arrivare ad una produzione di energia da fonti rinnovabili pari al il 12% entro il 2012, del 15% entro il 2015 e di oltre il 20% nel 2020.”
“Al centro della nostra azione nel campo delle energie pulite – ha aggiunto l’assessore Gianni – si colloca il concetto di filiera; non possiamo limitarci ad installare in Sicilia qualche pala eolica o qualche pannello fotovoltaico comprati altrove: dobbiamo prima individuare, attraverso la ricerca, le soluzioni più efficaci e poi insediare in Sicilia gli impianti di produzione. Dobbiamo catturare il sole o il vento per produrre energia pulita con apparecchiature progettate e costruite in Sicilia”.
“Tutte queste azioni – ha concluso Gianni – sono ampiamente rappresentate nello Schema del Piano Energetico Regione che ho già trasmesso alla Giunta di Governo per il suo varo definitivo che dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2008. Questo consentirà di non perdere le risorse economiche del Poin energia e del P.O. FESR 2007-2013”.
Santina Scolaro