• Articolo , 3 marzo 2008
  • Energia solare per il “porto ecologico” di Civitavecchia

  • L’Enel e l’Autorità Portuale, insieme a quelle di Fiumicino e Gaeta, hanno firmato un protocollo d’intesa volto ad installare tecnologie e impianti all’avanguardia all’interno della Darsena

Ridurre l’impatto ambientale del traffico navale costruendo un modello di gestione compatibile. Si può riassumere così l’intento dell’accordo firmato oggi da Enel e l’Autorità Portuale di Civitavecchia insieme a quelle di Fiumicino e Gaeta. Con questo protocollo d’intesa viene dato il via a un articolato programma di collaborazione per migliorare la qualità ambientale dei porti laziali che prevede: l’elettrificazione delle banchine del porto di Civitavecchia; la realizzazione di uno studio per individuare i migliori sistemi di monitoraggio dei consumi di energia elettrica all’interno dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta; la realizzazione di uno studio per l’illuminazione, con le più avanzate tecnologie, del porto storico di Civitavecchia; la realizzazione di un impianto fotovoltaico all’interno della Darsena e altri interventi di carattere tecnologico. Il documento è stato sottoscritto, alla sala conferenze dell’Autorità Portuale, da Fabio Ciani, presidente dell’Autorità Portuale e da Gianluca Comin, direttore Relazioni esterne di Enel. Spiega Ciani: “Grazie a questo accordo il porto di Civitavecchia ha l’eccezionale opportunità di diventare il primo scalo italiano, e uno dei pochissimi al mondo, a realizzare l’elettrificazione delle banchine. Potremo così proseguire nello sviluppo del network con la massima attenzione all’ambiente e diversificando le fonti energetiche utilizzate nei tre porti di nostra competenza, privilegiando quelle rinnovabili”. “Con il protocollo firmato stamani – ha dichiarato Comin – Enel ribadisce il proprio impegno a favore dell’innovazione, della tecnologia, della tutela dell’ambiente e della valorizzazione del territorio. La collaborazione tra Enel e l’Autorità portuale darà un contributo importante alla riduzione delle emissioni delle attività portuali, migliorando la qualità dell’ambiente della città di Civitavecchia e del Lazio e costituirà un modello di gestione compatibile del traffico navale”.