• Articolo , 26 aprile 2010
  • Energia solare per l’esercito israeliano

  • L’Israel Air Force si appresta a lanciare il primo bando di gara per la realizzazione di impianti solari di piccole dimensione nelle proprie basi, mentre è già sotto esame di fattibilità un mega progetto da 50 MW

(Rinnovabili.it) – Fa strano sentire sempre più spesso piani di sviluppo e misure “green” associate ad un settore come quello delle forze armate. Eppure, Stati Uniti insegnano, quando si tratta di fame energetica e di soluzioni all’avanguardia, non c’è nulla come il rigore militare per perseguire in maniera ferrea anche gli obiettivi preposti nelle rinnovabili. Per l’Israel Air Force (IAF) si tratterà di convertire all’energia solare tutte le proprie basi. Una vera e propria rivoluzione che partirà con la pubblicazione, tra due mesi circa, di una gara d’appalto per la fornitura e l’installazione di impianti fotovoltaici di piccole dimensioni (fino a 50 kilowatt).
Il vincitore si impegnerà a mantenere i sistemi per 15 anni, con la possibilità di prorogare il contratto per altri cinque. Un’offerta simile ma per impianti di medie dimensioni (ossia da 50 kW a 5 MW), sarà lanciata invece entro la fine dell’anno. La parte più ambiziosa del progetto IAF riguarda il piano di realizzazione di una centrale fotovoltaica da 50 MW alla base Nevatim nel Negev, che impiegherà esclusivamente tecnologia israeliana.
Per le forze armate di Gerusalemme non si tratta delle prime misure verdi intraprese. Già precedemente l’IDF, cioè Israel Defense Forces, aveva dato il via ad una campagna per la riduzione del proprio impatto ambientale, riducendo i consumi energetici, quelli idrici e istallando pannelli solari termici per l’acqua sanitaria.