• Articolo , 1 luglio 2008
  • Energia solare per un nuovo impulso all’economia indiana

  • Il primo ministro Manmohan Singh ha presentato il piano “verde” del Governo indiano. Nessun accenno però a un limite per le emissioni inquinanti

Era l’inizio del 2008 quando il premier indiano Manmohan Singh annunciò che entro giugno avrebbe presentato un nuovo piano nazionale per combattere il cambiamento climatico, includendo provvedimenti per ridurre l’inquinamento causato dai mezzi di trasporto. E le promesse sono state rispettate: il primo ministro ha esposto i punti cardine del nuovo programma di Governo in materia ambientale. Singh auspica un Paese “verde” in grado di conservare l’eco-sistema dell’Himalaya, di preservare le risorse idriche e di utilizzare le energie rinnovabili, prima fra tutte quella solare, definita dal primo ministro “come una fonte di energia che darà impulso all’economia indiana e trasformerà la vita della gente”. L’India collegherà tra loro tutte le istituzioni universitarie che stanno facendo ricerca sui temi ambientali, perché uniscano i loro sforzi, riconfermando anche l’intenzione di costituire un fondo di venture capital per finanziare le tecnologie “verdi”. Nessun accenno tuttavia a un limite per le emissioni inquinanti, nonostante l’Europa e soprattutto gli Stati Uniti premano affinché il Paese asiatico insieme alla Cina, rispetti un tetto per le emissioni di gas a effetto-serra. Le ultime previsioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia indicano le due nazioni all’origine del 60% dell’aumento mondiale di CO2 da oggi al 2030.