• Articolo , 9 maggio 2008
  • Energia sostenibile a servizio delle “industrie del freddo”

  • Dieci ipotesi di sviluppo energetico ad alta efficienza per il polo del freddo piceno, tecnicamente realizzabili, economicamente redditizie e sostenibili per l’ambiente. Questo è il risultato del progetto presentato a Palazzo San Filippo ad Ascoli Piceno, un progetto per la realizzazione di impianti di cogenerazione, redatto in funzione delle necessità di tre imprese-pilota del settore, […]

Dieci ipotesi di sviluppo energetico ad alta efficienza per il polo del freddo piceno, tecnicamente realizzabili, economicamente redditizie e sostenibili per l’ambiente. Questo è il risultato del progetto presentato a Palazzo San Filippo ad Ascoli Piceno, un progetto per la realizzazione di impianti di cogenerazione, redatto in funzione delle necessità di tre imprese-pilota del settore, (la “Promarche-Est Surgelati”, la “Central Frigor Marconi” e la “Bollettini spa”), che si inquadra nelle azioni del Piano Energetico Ambientale Provinciale, Peap, in corso di ultimazione in cui sono previsti e in parte già realizzati, diversi interventi concreti nel campo del risparmio energetico e della promozione delle energie rinnovabili. Lo studio mette a disposizione delle aziende coinvolte modelli fisico-matematici flessibili e aggiornabili nel tempo che possono costituire la base operativa per avviare concretamente i piani di investimento. Lo studio sulla cogenerazione, (cioè sul sistema di produzione contemporanea di energia elettrica e termica partendo da un’unica fonte, sia fossile che rinnovabile, attuata in un unico sistema integrato), è stato finanziato con i fondi europei del bando pubblico Prai, Programma Regionale Azioni Innovative, “Progetti per l’Ecoefficienza Energetica in Aree Produttiva Significative”, al quale la Provincia di Ascoli Piceno ha partecipato guadagnando il primo posto e affidando poi, con gara pubblica, l’elaborazione progettuale alla società Life Srl, Laboratories For Information Food and Energie Srl, di Roma. Nel dettaglio si tratta di sei progetti individuali basati sulla trigenerazione con micro-turbina a gas o su singoli impianti fotovoltaici e di quattro progetti collettivi riconducibili alla valorizzazione dei rifiuti agricoli di scarto, alla cogenerazione e allo stesso fotovoltaico. Il lavoro è stato presentato dinanzi al presidente della Provincia Massimo Rossi, all’assessore all’Ambiente Manuela Marchetti, al dirigente e ai funzionari del Servizio Ambiente della Provincia e agli imprenditori Leo Bollettini e Oreste Aquiloni. Lo staff tecnico della Life Srl guidato dal professore Orazio Antonio Barra, fisico e direttore del progetto, hanno illustrato il loro lavoro che si articola in oltre 1000 pagine, con centinaia di schemi, tabelle, statistiche, elaborati progettuali tecnici, scientifici ed economici. Nel caso di soluzioni collettive si prevede la costituzione di una società consortile per seguire i molteplici aspetti della gestione integrata delle risorse energetiche al servizio del polo. La società Life srl organizzerà a giugno un convegno specifico sull’iniziativa, in cui verranno coinvolti gli enti locali e nazionali interessati, aziende del settore, università e centri di ricerca.