• Articolo , 4 marzo 2010
  • Energia verde, il 74% dei Comuni italiani ci crede

  • Ben 6000 Comuni italiani si sono affidati alle rinnovabili. Anci, Legambiente e CremonaFiere stanno facendo il punto della situazione per promuovere le agroenergie e proteggere l’agricoltura dal ‘caro-terreni’

(Rinnovabili.it) – I Comuni italiani stanno facendo da traino al business delle rinnovabili con numeri che fanno ben sperare. Lo studio “I Comuni Italiani 2009” condotto da Cittalia, la fondazione Anci ricerche, informa che il 74% dei Comuni (circa 6000) della nostra penisola possiedono almeno un’istallazione per la produzione di energia pulita: di questi il 7,3% ha deciso di posizionarle sugli edifici pubblici.
Tra le regioni più virtuose spicca la Lombardia, che dichiara di amministrare, per il 32%, dei comuni ‘verdi’ seguita da Emilia Romagna (10,5%) e Friuli Venezia Giulia (9,1%)
“Le azioni intraprese da molti Comuni italiani negli ultimi anni – dichiara Flavio Morini, delegato Anci all’Ambiente – stanno dando un contributo importante alla corsa nazionale per il raggiungimento degli obiettivi posti dall’Unione Europea in tema di energia da fonti rinnovabili. Le amministrazioni che sanno guardare avanti hanno infatti capito che la produzione di energia pulita, fondamentale per migliorare la qualità di vita dei nostri cittadini, può avere anche ricadute economiche positive sui territori. Per questo invitiamo i Comuni italiani al convegno del 19 marzo a Cremona in occasione di “Vegetalia AgroEnergie”:http://www.rinnovabili.it/vegetalia-agroenergie-2010-fate-spazio-alle-rinnovabili-800664’’.
Proprio in occasione dell’imminente avvio della Fiera l’Anci, CremonaFiere e Legambiente si sono riunite stamane per analizzare la situazione della penisola e per promuovere l’adozione delle rinnovabili in tutti i Comuni “Le agroenergie sono una grande opportunità per l’ambiente e per l’autonomia energetica dei nostri territori – aggiunge Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente – ma sono legate indissolubilmente all’uso del suolo, e quindi alla produzione di cibo, alla fertilità dei terreni e alla qualità delle acque. Per questo il loro sviluppo va pianificato a livello locale con accordi di filiera con le aziende agricole del territorio, altrimenti si rischia di fare danni. Lo sviluppo delle energie rinnovabili sui suoli agricoli italiani è senza dubbio un fatto di estrema importanza; il problema è che questo sviluppo oggi avviene con incentivi destinati al mondo agricolo ma spesso senza alcun rapporto con l’agricoltura e le risorse del territorio ”.
La tematica che riguarda le agroenenrgie e le problematiche ad esso collegato, come l’aumento del costo dei terreni ormai troppo elevato per chi nella vita si occupa di agricoltura, saranno al centro delle discussioni e de i dibattiti che si svolgeranno in Fiera proprio per evitare che tali fonti siano scelte solo per uno scopo di lucro.