• Articolo , 15 dicembre 2008
  • “Energie alternative per le nostre case e le nostre attività”

  • Continua ad occuparsi di fonti energetiche rinnovabili la Comunità Montana Appennino Parma Est che con l’appuntamento di sabato 13 dicembre fa il bis, a distanza di pochi giorni, rispetto all’incontro organizzato con l’esperto meteorologo Luca Mercalli. L’appuntamento di sabato è sceso nello specifico e ha affrontato il tema delle energie alternative, in particolare nelle sue […]

Continua ad occuparsi di fonti energetiche rinnovabili la Comunità Montana Appennino Parma Est che con l’appuntamento di sabato 13 dicembre fa il bis, a distanza di pochi giorni, rispetto all’incontro organizzato con l’esperto meteorologo Luca Mercalli.
L’appuntamento di sabato è sceso nello specifico e ha affrontato il tema delle energie alternative, in particolare nelle sue applicazioni per case private ed attività commerciali.
I TEMI DELL’INCONTRO
Giorgio Manassero, del Gruppo Marcegaglia, ha presentato i prodotti più diffusi nell’industria del fotovoltaico, in particolare nelle sue applicazioni industriali. Questa tecnologia pare essere particolarmente diffusa nell’agricoltura, più che nell’industria.
Di seguito alcuni specialisti dello Studio Tecnico Associato Vannini hanno illustrato in maniera dettagliata le differenti caratteristiche di alcune delle tecnologie utili alla trasformazione di energie naturali e l’ambito normativo nel quale le tecnologie energetiche alternative sono nate e cresciute in questi anni. In particolare oltre al fondamentale apporto del fotovoltaico e del solare termico sono state illustrate le caratteristiche e le possibilità dell’utilizzo delle biomasse e dei sistemi che sfruttano la geotermia.
Infine alcuni esperti dello Studio Tecnico TQSI hanno illustrato lo stato attuale dei consumi energetici nei salumifici parmensi. L’inefficienza degli impianti, che causa un elevato consumo di energia, è risultato essere la prima problematiche in fatto di contenimento delle spese energetiche.
Altro tema trattato è stato poi quello del Conto Energia, il programma europeo di incentivazione in conto esercizio della produzione della elettricità da fonte solare mediante la connessione degli impianti alla rete elettrica: quali sono i passi per accedervi e quali gli sgravi che consente.
DICHIARAZIONI
“Malgrado il Governo sembri in questo periodo tirarsi indietro – ha aperto così l’incontro Stefano Bovis, Presidente della Comunità Montana Appennino Parma Est – è necessario discutere insieme dell’utilizzo di fonti rinnovabili affinché si possa, noi per primi, portare il buon esempio. Il nostro territorio comprende due Parchi, dove l’utilizzo di fonti alternative è già attivo da tempo, ma ritengo che sia importante estendere l’utilizzo di queste fonti naturali anche ai prosciuttifici, realtà produttiva importante che credo possa sposarsi all’utilizzo di impianti più rispettosi dell’ambiente. Il mio predecessore mise in piedi la società ComEnergy, che dopo il primo momento di assestamento istituzionale è ora possibile avviare ad un’attività concreta, che non sarà solo di consulenza, ma anche di indirizzo attivo”.
“L’incontro di oggi – ha asserito l’Assessore della Comunità Montana Giuseppe Ravanetti – vuole avere valenza pratica, una discussione che speriamo possa aprire nuove strade proprio quando la crisi generale potrebbe alzare i costi dell’energia. In questo momento la Comunità Montana sente che è giunto il momento di spendersi su questi argomenti, ed anche in futuro non mancheranno incontri per continuare a parlare ed incentivare l’utilizzo di fonti rinnovabili”.
“La montagna è naturalmente vocata, per sua natura, all’utilizzo di energie alternative – dice Giuseppe Vignali, Direttore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano – : la difficoltà di accedere a fonti tradizionali spinge da sempre al risparmio. L’adozione sistematica di tecnologie che utilizzino le fonti rinnovabili rappresenta una sfida che abbiamo già comunicato ad intraprendere, ma che insieme assume il profilo di un progetto ambizioso che ci sentiamo di voler appoggiare”.
“La vera originalità di questa sfida – conclude Agostino Maggiali, Presidente del Parco Regionale delle Valli del Parma e del Cedra – riguarda proprio i privati, che possono diventare in prima persona produttori, e non semplicemente consumatori, protagonisti attivi di una specie di rivoluzione energetica. Le ricadute positive sono innumerevoli, sia sui bilanci dei piccoli comuni che nell’immagine della nostra produzione tipica”.
A concludere l’incontro poi è intervenuto Giancarlo Castellani, Assessore della Provincia di Parma alle Attività Estrattive, Rifiuti,Risorse Idriche ed Energetiche e Società Partecipate, Difesa del Suolo: “Esprimo apprezzamento per l’impegno di questa Comunità Montana, che dimostra coi fatti di essere una delle realtà locali più interessate alle questioni energetiche naturali e a fornire un apporto concreto alla questione. L’energia rinnovabile è alla portata di tutti e rappresenta una forma di democrazia economica a cui tutti o quasi possono accedere.
Si deve lavorare intensamente perché il settore rappresenta un ambito interessante di sviluppo per il futuro e la Provincia si sta attrezzando elaborando un piano strategico. Nonostante le preoccupazioni portate dal recente Decreto Anticrisi, che sembra porre un freno agli incentivi per lo sviluppo della diffusione delle energie rinnovabili, noi continuiamo a lavorare nel settore portando significativi investimenti (applicazione del fotovoltaico a scuole, case protette…). La situazione è dinamica e in divenire e puntiamo per il 2020 ad allinearci ai parametri europei appena approvati”.