• Articolo , 14 marzo 2011
  • “Energie rinnovabili e green economy”

  • “Energie rinnovabili e green economy”: è il titolo del corsivo del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, pubblicato sul sito web presidenterrani.it. “Questa crisi, che avvolge l’Europa, ci ha consegnato una certezza: la nostra economia ne uscirà profondamente trasformata. Interi settori produttivi si stanno già modificando, altri stanno perdendo la propria spinta dinamica. Una delle […]

“Energie rinnovabili e green economy”: è il titolo del corsivo del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, pubblicato sul sito web presidenterrani.it.

“Questa crisi, che avvolge l’Europa, ci ha consegnato una certezza: la nostra economia ne uscirà profondamente trasformata. Interi settori produttivi si stanno già modificando, altri stanno perdendo la propria spinta dinamica. Una delle aree del futuro, su cui puntano la produzione più avanzata e la ricerca è quella della cosiddetta “green economy”. Il business verde in Emilia-Romagna più che in altre zone del Paese è una realtà compiuta in continua espansione. Le ultime cifre parlano di quasi 2 mila imprese, circa 230 mila addetti, oltre 61 miliardi di fatturato in Emilia-Romagna.

Ecco perché per noi e per un intero settore è una pessima notizia l’approvazione del decreto di legge proposto dal Governo, che restringe le opportunità nell’ambito della produzione di energia fotovoltaica. Una scelta che va a colpire un settore, quello delle energie rinnovabili, oggi cruciale non solo perché in Italia occupa circa 140 mila persone, ma perché può rappresentare un freno alla deriva climatica, in linea con quanto auspicato dall’Unione europea.
A fronte di rassicurazioni che non rassicurano affatto, il Governo deve ora fare chiarezza sulla questione degli incentivi. I presidenti delle Regioni, tramite la Conferenza che presiedo hanno richiesto, ed è già stato concesso, un urgente incontro tramite il ministro Fitto per sollecitare una correzione degli errori e il miglioramento di un comparto strategico con opportuni provvedimenti.
La politica industriale e quella ambientale non possono vivere nell’incertezza di misure e risorse a disposizione. L’Emilia-Romagna come l’intero Paese hanno bisogno di politiche chiare e investimenti sul versante della “green economy”, non certo di contrazione economica.
Per quanto ci riguarda, solo nel 2010 i nostri investimenti regionali hanno superato i 95 milioni di euro, un impegno che trova conferma nel supporto e nel finanziamento al sistema della rete dell’Alta tecnologia regionale e dei tecnopoli. Insieme a questo, il Piano energetico regionale 2011-13 sarà decisivo per trasformare pienamente l’Emilia-Romagna in una regione sempre più orientata all’innovazione e alla compatibilità ambientale nelle politiche industriali, abitative, nel modo di produrre, nel modo stesso di vivere dei cittadini”.