• Articolo , 17 novembre 2008
  • Energie rinnovabili, finanziati i progetti dei Comuni

  • Qualche tempo fa, organizzato dall’Università “La Sapienza”, sede di Latina, si è svolto un importante convegno sulle energie rinnovabili. Incontro al quale ha partecipato anche la Provincia di Latina, che nell’occasione ha avuto nodo di illustrare in un consesso pubblico la sua azione amministrativa e politica prodotta sul tema delle energie rinnovabili nel corso dell’attuale […]

Qualche tempo fa, organizzato dall’Università “La Sapienza”, sede di Latina, si è svolto un importante convegno sulle energie rinnovabili. Incontro al quale ha partecipato anche la Provincia di Latina, che nell’occasione ha avuto nodo di illustrare in un consesso pubblico la sua azione amministrativa e politica prodotta sul tema delle energie rinnovabili nel corso dell’attuale consiliatura.

E’ stato e continua ad essere un lavoro di qualità, quello prodotto, che ha posto in campo importanti risorse finanziarie e avviato un insieme d’iniziative integrate per promuovere azioni e progetti d’energie alternative. Un milione d’euro nel 2007 derivante dall’addizionale Enel sui consumi è stato destinato a progetti indicati dai Comuni pontini. Sul Bilancio 2008, poi, un milione e mezzo di euro è stato destinato a finanziare progetti di energia alternativa: sia per gli Enti locali, sia per rinnovare gli impianti e i sistemi energetici delle imprese. Sono stati realizzati pannelli solari su oltre dieci istituti delle scuole superiori e finanziato con 500.000 euro un piano d’intervento diretto a incentivare la riconversione e l’installazione degli impianti a gas delle autovetture immatricolate in Provincia. Infine, è stata sottoscritta un’importante convenzione di collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Latina. Intesa all’interno della quale sono stati individuati ben sei progetti strategici. In particolare è stato previsto lo sviluppo di studi e piani di lavoro riguardanti: le tecnologie solari, l’efficienza energetica, interventi energetico – ambientali nelle isole pontine; un progetto di ricerca finalizzato al rilevamento delle caratteristiche dei rifiuti solidi urbani al fine di una valorizzazione sia in termini di recupero delle frazioni riciclabili sia in termini di utilizzo come fonte energetica; un progetto di ricerca finalizzato al rilevamento e al monitoraggio di particolato aerodisperso (polveri) mediante tecniche innovative, in ambienti urbani, agricoli e industriali, ai fini della tutela e salvaguardia della salute dei cittadini; un progetto di ricerca rivolto alla messa a punto di procedure autorizzate per il controllo e la certificazione di qualità dei prodotti agro-alimentari. Si tratta, dunque, di progetti importanti e qualificanti dai quali la Provincia di Latina si aspetta un contributo scientifico forte. Programmi che servono alle istituzioni locali per orientare e finalizzare le azioni politiche e finanziarie verso un maggiore sviluppo delle fonti energetiche alternative e per sostenere e incentivare lo sviluppo delle nuove tecnologie. In Italia il costo dell’energia incide e condiziona pesantemente il sistema produttivo, più d’ogni altro paese europeo, frenando la competitività internazionale del 25-30%. Considerato l’argomento che stiamo trattando, ricordiamo l’importante passo compiuto il 21 ottobre scorso dal Consiglio provinciale, il quale ha preso atto, all’unanimità, dello studio del Piano Energetico Ambientale della Provincia di Latina. Non era la prima volta che tale argomento era sottoposto ad un serrato dibattito: per la delicatezza delle argomentazioni, la complessità del lavoro intrapreso, circa 600 pagine e 120 planimetrie, a contenente un’analisi puntuale del patrimonio energetico provinciale in termini di risorse da utilizzare per produrre energia e un piano d’azione in cui svilupparle. Con sottomessa reclame, ci sembra questo passaggio politico e amministrativo, un ottimo risultato.
*Portavoce del Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani