• Articolo , 26 maggio 2010
  • Energie rinnovabili: in Italia 20,5% in più nel 2009.

  • Oggi a palazzo Montecitorio il Presidente Istat, Enrico Giovannini, illustra il Rapporto 2009 sulla situazione del Paese. In crescita l’impiego delle fonti alternative, contenuti i consumi energetici e diminuiscono le emissioni di gas nocivi, ma gli obiettivi europei sono ancora lontani.

(Rinnovabili.it) – In occasione della presentazione del “Rapporto annuale 2009”:http://www.istat.it/dati/catalogo/20100526_00/sintesi.pdf, in merito alla situazione economica, politica e sociale del nostro Paese, il Presidente dell’Istat richiama l’importanza di trovare possibili soluzioni nella creazione di un futuro migliore, per le generazioni attuali e quelle che verranno. A tal proposito Giovannini ha dichiarato quanto segue: “Alla vigilia dell’adozione della nuova Strategia Europa 2020, è necessario comprendere come orientare le risorse disponibili al fine di creare le condizioni economiche, sociali e ambientali che determinano la qualità della vita in un Paese. La solidità di ampi segmenti del sistema produttivo e della posizione patrimoniale di tante famiglie non possono far dimenticare le fragilità che la crisi dell’ultimo biennio ha confermato o accentuato”. Nel Rapporto viene infatti analizzata la connessione tra la sfera ambientale e quella economica, proprio in visione degli obiettivi europei previsti per il 2020. Dal documento si evince che nell’ultimo biennio si sono effettivamente ridotte le emissioni di gas serra (- 2% nel 2008 e -9% nel 2009 rispetto l’anno precedente), forse proprio a causa della forte crisi economica, ma che siamo ancora lontani rispetto agli obiettivi europei (-20% entro il 2020). Per quanto riguarda l’efficienza ecologica hanno contribuito, in maniera consistente, alla riduzione delle emissioni di gas nocivi soprattutto le industrie chimiche, riducendo la loro percentuale di gas emessi da un 7% nel 1990 ad un 3,7% nel 2008. Nel rapporto si parla inoltre di consumi energetici, secondo il documento nel 2009 si e’ registrato una forte riduzione di tali consumi soprattutto nel settore industriale, con un buon 19,6% in meno, meno confortanti invece i dati relativi agli usi energetici civili in crescita del 3,5%, anche se nel 2008 si contava un incremento dei consumi del 4,8%. Confortanti invece i dati relativi all’impiego delle fonti energetiche rinnovabili, si e’ infatti riscontrato un incremento del 20,5% nel 2009, grazie soprattutto ad un impennata nell’utilizzo della legna e del biodiesel. Nel settore elettrico invece circa il 70,4% della produzione deriva dall’idrico con apporto da fonti naturali, a seguire le biomasse e i rifiuti urbani nel settore termoelettrico (11,5%), eolico e fotovoltaico (10,1%), e per finire il geotermico (8%). Nonostante tutto in Italia la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rappresenta solo il 13,7%, rispetto al consumo interno lordo, rispetto ad un buon 15,6% nell’Unione europea. “Aiutare il Paese a preparare gli anni a venire è altrettanto importante quanto gestire le emergenze attuali: tra i due obiettivi non c’è alcuna contraddizione” – ha aggiunto Giovannini – ” La sostenibilità economica, sociale e ambientale si costruisce oggi, facendo scelte di investimento e di impiego delle risorse disponibili coerenti con una visione a lungo termine del progresso della nostra società”.