• Articolo , 6 novembre 2008
  • Energie rinnovabili in Veneto, fondamentalmente dall’idroelettrico

  • Ottimizzare le tecniche di utilizzo dell’energia; orientare i comportamenti dei consumatori; ridurre la richiesta di energia, soprattutto con un maggior isolamento degli edifici sia pubblici che privati. Di questi temi si è discusso recentemente a Nogherazza di Castion, Belluno, in un convegno promosso dalla Cisl Veneto. Ad aprire i lavori l’assessore della Regione Veneto all’Economia, […]

Ottimizzare le tecniche di utilizzo dell’energia; orientare i comportamenti dei consumatori; ridurre la richiesta di energia, soprattutto con un maggior isolamento degli edifici sia pubblici che privati. Di questi temi si è discusso recentemente a Nogherazza di Castion, Belluno, in un convegno promosso dalla Cisl Veneto.
Ad aprire i lavori l’assessore della Regione Veneto all’Economia, Vendemiano Sartor.
«La Regione del Veneto – ha detto l’assessore – si è dotata di un piano energetico regionale collegandolo all’attività di programmazione generale contenuta nel piano di sviluppo e raccordandolo alla programmazione di settore. L’orientamento strategico è sviluppare un libero mercato dell’energia elettrica e del gas che, nel rispetto del principio di sicurezza dell’approvvigionamento e di disponibilità di energia a prezzi congrui, sia in grado di aumentare la totale qualità dell’offerta. Si è, inoltre, già operato per incentivare la differenziazione delle fonti energetiche e la diversificazione dei paesi fornitori di fonti primarie. Infine, si è molto lavorato per il contenimento dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti e per la promozione delle fonti rinnovabili.»

Se l’obiettivo europeo è produrre il 22 per cento dell’energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2010, per l’Italia la percentuale è al 25 per cento.

Nel Veneto le fonti rinnovabili forniscono oggi all’incirca il 14 per cento dell’energia elettrica, prodotta essenzialmente con impianti idroelettrici di grandi dimensioni dotati di bacini di ritenuta delle acque. Un ulteriore contributo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili potrà provenire dalla diffusione degli impianti fotovoltaici a condizione che i costi diminuiscano in misura considerevole. Un contributo modesto, ma non irrilevante sarà, poi, apportato dagli impianti eolici.