• Articolo , 7 settembre 2009
  • Energie rinnovabili: nuove regole per il dispacciamento

  • Rete di distribuzione inadeguata e non sicura, questa la principale causa della revisione delle norme di dispacciamento dell’energia da fonti rinnovabili

(Rinnovabili.it) – L’Italia sta assistendo ad un progressivo aumento delle istallazioni per la produzione di energia elettrica pulita, con particolare intensità nel sud della penisola e nelle isole, dove si sono riscontrate non poche problematiche relative all’immisssione in rete dell’energia prodotta.
I disagi sono stati causati dalla precarietà delle linee nonchè dallo scarso fabbisogno energetico delle aree che ospitano gli stabilimenti.
In vista della necessaria modifica dell’attuale disciplina di dispacciamento delle energie prodotte da fonti rinnovabili è stato pubblicato, dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, un “documento di consultazione”:http://www.autorita.energia.it/docs/dc/09/025-09dco.htm contenente le linee guida per il dispacciamento dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non programmabili (eolico e fotovoltaico).
Proprio le evidenti difficoltà in cui versano le reti e gli impianti hanno portato l’Autorità a consultarsi sui possibili interventi necessari: come prima cosa, si dovrebbe procedere all’adeguamento della rete, ritenuta non sicura e non in grado di supportare la continua richiesta di immissione di energia in rete. Nel 2008, a causa della rete non idonea, è stato necessario ridurre la produzione di energia da fonti rinnovabili non programmabili, soprattutto generata da rotori eolici, impossibile da immettere nella rete.
Gli adeguamenti sono volti a garantire il non ripetersi di simili accadimenti.