• Articolo , 14 febbraio 2011
  • Energie rinnovabili, pdl Singetta di modifica Piear

  • “L’importanza delle fonti di energia rinnovabile è ormai un dato certo, indiscutibile per il perseguimento dell’autonomia nell’approvvigionamento energetico. Fonti come l’eolico e il fotovoltaico rappresentano il futuro, una scelta obbligata che unisce il rispetto per l’ambiente all’implementazione della produzione di energia derivante da nuove forme, rinnovabili e alternative a quella classica, ormai superata dai tempi […]

“L’importanza delle fonti di energia rinnovabile è ormai un dato certo, indiscutibile per il perseguimento dell’autonomia nell’approvvigionamento energetico. Fonti come l’eolico e il fotovoltaico rappresentano il futuro, una scelta obbligata che unisce il rispetto per l’ambiente all’implementazione della produzione di energia derivante da nuove forme, rinnovabili e alternative a quella classica, ormai superata dai tempi e dallo sviluppo tecnologico, nonché da esigenze pratiche di fabbisogno sempre crescente. La Regione Basilicata , con l’approvazione prima della L.R. 1/10 e poi del disciplinare attuativo, ha compiuto un importante passo in avanti compiendo una scelta precisa”. E’ quanto ha affermato Alessandro Singetta, consigliere regionale di Alleanza per l’Italia, che ha presentato una proposta di legge “volta a modificare ed integrare gli articoli 3 e 5 della legge regionale n.1 del 19 gennaio 2010. La proposta di aggiungere un comma all’articolo 3 intende armonizzare la definizione di “fabbricato rurale” a quella fornita dalla legge nazionale, estendendola anche agli immobili ad uso agricolo che non costituiscano residenza”.

“La proposta di integrare l’articolo 3 della succitata legge, invece – continua Singetta – vuole riservare alla Regione Basilicata la scelta nella individuazione e valutazione delle aree e dei siti deputati ed idonei alla installazione dei nuovi impianti di produzione di energia alternativa, mentre la proposta di modificare l’articolo 5 va nella direzione di prevedere la procedura di Dia (Denuncia di Inizio Attività) per gli impianti eolici con potenza nominale complessiva massima fino a 500 Kw”.“La scelta di attuare una politica energetica che sia aderente alla realtà del territorio e alle esigenze dei cittadini – conclude Singetta – presuppone interventi che tengano in considerazione questi fattori”.