• Articolo , 3 febbraio 2010
  • “Energy for Green Ports”, i porti italiani si tingono di verde

  • Summit Internazionali ed accordi made in Italy invitano a sfruttare le potenzialità dei porti quali importanti risorse per la produzione di energia da fonte rinnovabile

(Rinnovabili.it) – Si stanno per aprire le porte del Summit Internazionale per la promozione delle tecnologie e delle soluzioni energetiche volte alla trasformazioni dei porti in ‘stazioni nautiche ecosostenibili’. Dal 4 febbraio il porto passeggeri di Venezia ospiterà l’ “Energy for Green Ports”:http://www.energyforgreenports.it/, manifestazione italiana prima nel suo genere a livello nazionale che vedrà tra i partecipanti l’Ambasciatore Britannico Chaplin che informerà i partecipanti sulle innovazioni adottate nel Regno Unito cercando di sensibilizzare nei confronti di una politica europea comune che punti all’incremento della produzione energetica da fonte non fossile sfruttando le potenzialità dei porti italiani.
Valorizzare gli attracchi come luoghi idonei ed adatti alla generazione di energia da fonte rinnovabile sarà l’argomento, nonché il filo conduttore, delle due giornate in cui si svolgeranno gli incontri organizzati che rientrano nell’ambito delle manifestazioni sostenute dalla Sustainable Energy Europe Campaign lanciata dalla Commissione Europea.
Il porto Passeggeri dello Scalo Lagunare è il primo in Italia ad occuparsi di questa tematica con la speranza che le modifiche per la produzione di energia da fonte pulita possano essere adottate da tutti i porti della penisola, con interventi anche nelle zone annesse alle banchine come ad esempio l’adozione di quelli che, per il momento, sono solo progetti pilota come il ‘Cold Ironing’ ossia le banchine elettrificate che potrebbero fungere da alimentatori per imbarcazioni ormeggiate permettendo l’immissione in rete dell’eccesso di produzione energetica ed evitando l’utilizzo dei generatori di bordo altamente inquinanti. Di questo si sta occupando l’Enel che ieri ha comunicato che saranno Venezia e La Spezia i primi due porti green del Belpaese. In tale occasione i responsabili delle Autorità Portuali delle due città hanno infatti firmato a Roma i protocolli d’intesa per la riduzione delle emissioni portuali alla presenza dell’amministratore delegato e direttore generale dell’Enel Fulvio Conti. Grazie alle banchine elettrificate, largamente impiegate in Nord America e in Usa sarà possibile abbattere le emissioni di CO2 dei porti del 30%, ridurre del 95% la produzione degli ossidi di azoto e di particolato e azzerare l’inquinamento acustico causato dai generatori di elettricità a diesel.
Le modifiche degli scali includeranno la fornitura di tutta una serie di servizi: lo studio di sistemi di mobilità elettrica e sviluppo di fonti rinnovabili come il solare e l’eolico nell’area portuale e l’adozione di sistemi di illuminazione a LED a basso consumo, tutte iniziative volte al miglioramento dell’efficienza energetica dei porti.