• Articolo , 21 gennaio 2009
  • Eni: entra nel vivo la partita con Gas Natura per Ufg

  • Comincia a entrare nel vivo la battaglia giuridico-economica intorno a Union Fenosa Gas (Ufg), la filiale della spagnola Union Fenosa detenuta al 50% dall’Eni, la cui sorte è incerta a causa dell’acquisto di Union Fenosa da parte di Gas Natural. Secondo quanto scrive oggi la stampa economica spagnola, un primo rapporto del regolatore della concorrenza […]

Comincia a entrare nel vivo la battaglia giuridico-economica intorno a Union Fenosa Gas (Ufg), la filiale della spagnola Union Fenosa detenuta al 50% dall’Eni, la cui sorte è incerta a causa dell’acquisto di Union Fenosa da parte di Gas Natural. Secondo quanto scrive oggi la stampa economica spagnola, un primo rapporto del regolatore della concorrenza iberico (Cnc) indicherebbe che l’operazione Union Fenosa-Gas Natural produrrebbe ostacoli alla concorrenza sia nel settore del gas che dell’elettricità, “senza che questi possano essere compensati dalle efficienze che secondo Gas Natural ne derivano”.
L’Eni è interessata ad acquisire il restante 50% di Ufg e sarebbe favorita da un’eventuale decisione del regolatore che obbligasse Union Fenosa a delle dismissioni sul mercato del gas per difendere la concorrenza. La parte del rapporto della Cnc più interessante per l’Eni è quella sul gas: secondo il giornale economico ‘Cinco Dias’ l’antirtrust spagnolo considera che la fusione di Fenosa con Gas Natural “porta al rafforzamento del potere di mercato di Gas Natural sui diversi mercati di gas in Spagna” e anche dei “vincoli con i suoi concorrenti”.
Secondo l’accordo fra Eni e Union Fenosa che regola la loro joint venture in Ufg, la società italiana ha un’opzione di acquisto sul 50% del suo socio spagnolo, in caso di cambio del controllo, ma il nuovo proprietario potrebbe superare questa ‘prelazione’ se offrisse il 20% in più rispetto a Eni. Tuttavia, se Cnc decidesse di subordinare la fusione Fenosa-Gas Natural a delle cessioni nel mercato del gas, questo chiaramente aiuterebbe Eni. ‘Cinco Dias’ scrive che il regolatore non condivide la posizione espressa da Gas Natural, secondo cui la quota di mercato di Fenosa in Ufg non dovrebbe essere imputata al gruppo risultante dalla fusione, e dubita che le efficienze allegate da Gas Natural “possano trasmettersi ai consumatori finali”.
La partita per Ufg si annuncia comunque dura: prima dell’estate la filiale di Fenosa era valutata fra i sette e gli otto miliardi: secondo quanto scritto due giorni fa dal quotidiano economico ‘Expansion’, ora Eni vorrebbe una transazione a un prezzo assai minore, a causa della svalutazione di Ufg dovuta alla crisi economica. ‘Expansion’ scrive anche che Gas Natural sta motivando davanti al regolatore la necessità di non cedere la metà di Ufg con questioni di “sicurezza energetica nazionale”, e vorrebbe coinvolgere uno dei suoi azionisti, la Repsol, per ottenere il controllo totale della filiale di gas di Fenosa.
Union Fenosa Gas fa gola soprattutto per i suoi impianti di liquefazione a Damietta, in Egitto, che hanno una capacità di 7,5 miliardi di metri cubici all’anno: secondo il giornale ‘El Economista’ da lì proviene il 12% del gas consumato in Spagna. ‘Cinco Dias’ indica che ora le imprese interessate, fra cui appunto l’Eni, hanno tempo fino alla fine del mese per presentare nuove allegazioni dopo questo primo rapporto del regolatore, anche se secondo ‘El Economista’ alcune di loro avrebbero chiesto una proroga.