• Articolo , 6 dicembre 2008
  • Entro 2009 la discarica di Sant’Orsola avrà un impianto a biogas

  • È stato firmato ieri il contratto tra la Vus e la società Asja Ambiente Italia, designata a realizzare un impianto per la captazione e valorizzazione del biogas nella discarica di Sant’Orsola. Questa mattina si è tenuta la presentazione del progetto – a cui ha preso parte anche l’assessore alle grandi opere, Roberto Loretoni – e […]

È stato firmato ieri il contratto tra la Vus e la società Asja Ambiente Italia, designata a realizzare un impianto per la captazione e valorizzazione del biogas nella discarica di Sant’Orsola.
Questa mattina si è tenuta la presentazione del progetto – a cui ha preso parte anche l’assessore alle grandi opere, Roberto Loretoni – e dei benefici che la trasformazione del biogas in energia elettrica potrà portare all’ambiente, alle famiglie e alla buona pratica della raccolta differenziata. “Tra gli obiettivi della nostra attività – ha spiegato il presidente della Vus, Giorgio Carigi – c’è anche quello di entrare nel settore delle energie alternative. Per questo un anno fa abbiamo indetto un bando europeo con cui individuare la migliore proposta per la creazione di un impianto a biogas nel sito di Sant’Orsola”. Bando vinto dalla società torinese Asja Ambiente, specializzata nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, come vento, sole, acqua, biomasse e biogas, appunto. I tempi di realizzazione dell’impianto oscillano dai 4 ai 7 mesi, previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle istituzioni interessate, compresa la Regione, che è proprietaria della discarica data in gestione alla Vus.
“Entro la prima metà dell’anno comunque ci sono buone possibilità che il progetto diventi realtà”, ha detto il presidente Vus, Carigi.
L’innovativo impianto permetterà di produrre energia per 9 anni, fornendo elettricità ad oltre 2800 famiglie all’anno. Il tutto grazie alla captazione del biogas – che altro non è se non il gas prodotto dalla decomposizione dei rifiuti, tra l’altro altamente combustibile – e il riutilizzo del metano in esso contenuto come fonte energetica.
Come funzionerà l’impianto a biogas? Saranno fatte delle perforazioni in alcuni punti della discarica, dove saranno costruiti dei pozzi di captazione che convoglieranno il biogas in delle sottostazioni. Da qui sarà aspirato ed inviato alla centrale di generazione, quindi ad una cabina elettrica, alla cabina gestore e poi distribuito nella rete di trasmissione elettrica.
“In questo modo – ha sottolineato l’ingegner Felice Vai di Asja Ambiente – sarà possibile ridurre l’impatto sull’ambiente, visto che il metano prodotto dalle emanazioni dei rifiuti è un gas serra con un effetto 21 volte più forte di quello dell’anidride carbonica, si potrà aumentare anche la volumetria della discarica, oltre ad evitare i rischi di possibili incendi o esplosioni. Altro vantaggio – ha aggiunto – sarà la riduzione dei cattivi odori. È per questo che il banchetto dell’inaugurazione si terrà proprio in discarica”.
I proventi di questa attività, inoltre, consentiranno alla Vus di investire maggiormente sulla raccolta differenziata, per uniformarla a quella dei paesi più all’avanguardia su questo fronte.
(Lucia Riccetti)