• Articolo , 7 settembre 2010
  • Entro il 2020 impennata del mercato mondiale dei veicoli verdi

  • Un report della banca HSBC ha avanzato delle previsioni sullo sviluppo, da qui al 2020, del mercato mondiale dei veicoli elettrici, plug-in e ibridi. Un crescita senza sosta che tra dieci anni potrebbe far lievitare il valore di tutto il comparto, fino a raggiungere i 677 miliardi di dollari

(Rinnovabili.it) – Gli analisti della banca HSBC non hanno molti dubbi: quello delle auto a basse emissioni sarà uno tra i mercati mondiali a crescere di più entro il 2020. Secondo i dati contenuti nel rapporto curato da Nick Robins, capo del _HSBC Climate Change Centre of Excellence,_ saranno circa 8,65 milioni le auto elettriche e 9,23 milioni i veicoli plug-in e ibridi ad essere venduti in tutto il pianeta tra dieci anni, contro rispettivamente i soli 5000 e 657mila veicoli elettrici o ibridi venduti lo scorso anno. Volendo anche includere tutte le misure di efficienza sui consumi e di passaggio a un sistema di trasporto a basse emissioni di carbonio, gli analisti prevedono che il mercato avrà un valore pari a circa 677 miliardi di dollari all’anno nel 2020, rispetto ai 113 milioni di dollari del 2009. Il rapporto della HSBC ha messo in evidenza anche un andamento più modesto nella crescita dei settori di produzione energetica da fonti pulite che, tra dieci anni, dovrebbe attestarsi intorno ai 544 miliardi di dollari, mentre lo scorso anno aveva toccato i 203 miliardi.
Robins ha voluto poi sottolineare come questa rapida ascesa del mercato delle auto e dei veicoli verdi si stia determinando grazie a una crescente fiducia, anche rispetto allo scorso anno quando molti dei principali produttori di auto hanno lanciato veicoli a basse emissioni di carbonio. Il capo del centro di eccellenza sui cambiamenti climatici della HSBC ha però riconosciuto che il 2009 è stato un anno difficile per l’economia a ridotto impatto ambientale, con crescenti segnali di ciò che egli ha definito “default di carbonio”, come il fallimento degli Stati Uniti che non sono risusciti a consegnare una bolletta energetica più pulita.

La relazione HSBC ha messo in evidenza anche come il mercato energetico totale a basse emissioni di carbonio – sia il comparto della generazione sia quello dell’utilizzo – triplicherà il suo valore arrivando a toccare i 2.200 miliardi di dollari nel 2020 nello scenario più roseo; gli analisti hanno anche avanzato l’ipotesi che il mercato possa attestarsi su un minimo di 1.500 miliardi di dollari. Un’ipotesi che potrebbe avversarsi nel caso in cui i governi dovessero venir meno ai loro impegni sulle politiche da adottare nella lotta ai cambiamenti climatici. Il report della HSBC ha poi rilevato come da qui al 2020 l’Unione europea resterà il più grande mercato, ma vedrà scendere la sua quota di mercato dall’attuale 33% al 27% tra dieci anni, mentre la Cina ne guadagnerà passando dall’attuale 17% al 24%, spingendo gli Stati Uniti in terza posizione. Secondo i dati resi noti dal gruppo di lavoro di Robins la UE riuscirà a raggiungere il target del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020 ma fallirà l’obiettivo dell’aumento del 20% dell’efficienza energetica entro la stessa data.