• Articolo , 5 giugno 2009
  • Eolico e fotovoltaico tra il si e il no in Basilicata e a Volterra

  • Scontro tra amministrazioni locali e competenze statali sulla valutazione dell’impatto sul patrimonio paesaggistico di impianti di energie da fonti rinnovabili. Su questo problema si è espressa anche la Corte Costituzionale

(Rinnovabili.it) – Una sentenza della Corte Costituzionale dà torto alla Regione Basilicata che aveva stabilito per legge di limitare l’installazione di parchi eolici. Questa legislazione che fu chiamata “moratoria” si è così rivelata incostituzionale. Perché?
Legiferava in un settore la cui competenza è dello Stato.
La decisione della Consulta farà giurisprudenza e quindi le amministrazioni regionali dovranno regolarsi di conseguenza. Infatti a questo punto ogni deliberazione riconducibile a quella lucana, potrà essere giudicata incostituzionale. La Corte Costituzionale infatti il 18 maggio scorso ha stabilito che nella legge regionale lucana l’articolo 3 non era incostituzionale. Il 6 invece sì. Questo significa che la tutela dell’ambiente e del paesaggio è materia affidata allo Stato e le relative linee guida non possono quindi essere decise dalla Regione, se prima non è stata approvata una legge nazionale che si delinei come “legge quadro”.
A Volterra le cose sono un po’ diverse. Ma in qualche modo si resta nello stesso tema, anche se non ci sono stati ancora confronti-scontri istituzionali. Il fatto, ampiamente riportato oggi dai quotidiani, è la regolamentazione varata dal comune di Volterra, nella quale esclude o limita in modo molto severo l’installazione degli impianti eolici, ma anche di quelli fotovoltaici. L’intento è lodevole, salvaguardare l’integrità del patrimonio paesaggistico e dell’antica cittadina toscana, che quello delle colline dei dintorni. Per riassumere, il permesso di installare mini-eolico o pannelli fotovoltaici si limita ora ad alcune specifiche aree (ad esempio quelle industriali).
Subito è scattata la protesta degli ambientalisti, che intanto contestano che non si è avuto lo stesso atteggiamento nei confronti dei tralicci dell’alta tensione, non meno impattanti per il paesaggio.
Certo la tutela di un bene paesaggistico in un particolare contesto urbano come quello di Volterra non può essere messo in dubbio. Ma occorrerà trovare una soluzione che coniughi, con buon senso e in considerazione del contesto, la possibilità di installare impianti eolici o fotovoltaici. Non è pensabile trovare una soluzione che vada bene per tutte le situazioni e che un’unica legge regoli tutto dovunque.
E’ anche vero che la tecnologia sta facendo progressi e la vera soluzione sarà quella di trovare una sempre maggiore integrazione tra la realtà urbanistica e la produzione di energia da fonti rinnovabili.