• Articolo , 24 gennaio 2009
  • Eolico: giunta regionale, nessun stravolgimento regole

  • “Non c’e’ alcuno stravolgimento nelle regole dell’eolico, contenute nello ‘Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici’. Forse il dottor Cappellacci si e’ dimenticato che la Giunta del centrodestra, di cui lui ha fatto parte, ha svenduto la Sardegna prevedendo 4.000 torri per l’eolico da autorizzare alle imprese prevalentemente a fini speculativi, […]

“Non c’e’ alcuno stravolgimento nelle regole dell’eolico, contenute nello ‘Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici’. Forse il dottor Cappellacci si e’ dimenticato che la Giunta del centrodestra, di cui lui ha fatto parte, ha svenduto la Sardegna prevedendo 4.000 torri per l’eolico da autorizzare alle imprese prevalentemente a fini speculativi, senza alcuna ricaduta occupazionale ed economica per l’isola”. Lo hanno dichiarato, riferendosi alle dichiarazioni del candidato del Pdl alla presidenza della Regione, Ugo Cappellacci, il vicepresidente della Regione, Carlo Mannoni, e gli Assessori regionali dell’Ambiente e dell’Industria, Cicito Morittu e Concetta Rau. “Ricordiamo al dottor Cappellacci – aggiungono – che proprio questa Giunta l’ha invece finalizzata a sostenere l’autoconsumo delle nostre imprese (tra le quali certamente rientra il progetto della Portovesme Srl, concordato con la Regione) – assicurando quindi crescita e occupazione – e per il nostro servizio idrico, che consentira’ un abbattimento delle tariffe dell’acqua, e quindi un vantaggio per tutti i sardi. La delibera della Giunta aumenta, e non diminuisce, le opportunita’ d’insediamento, consentendo l’installazione di almeno un aerogeneratore in tutti i PIP della Sardegna (a prescindere dalla loro dimensione) e riducendo i limiti di distanza dai centri edificati e dalle strade per l’installazione degli stessi impianti. La delibera, dunque, e’ stata migliorata nei suoi contenuti. Restano inoltre impregiudicate le opportunita’ d’intervento nelle aree di Portoscuso e Gonnesa”.