• Articolo , 18 novembre 2008
  • Eolico: la comunità montana di Camerino ricorre al Tar

  • Ad annunciarlo è il commissario Luigi Gentilucci, a margine della conferenza stampa per presentare “Le terre del tartufo”. “Quello che critico è il metodo, la correttezza istituzionale è una cosa sacrosanta, noi abbiamo saputo dalla stampa del ritiro della concessione regionale”, spiega Gentilucci. Un anno fa la sovrintendenza aveva espresso parere negativo per le fondazioni […]

Ad annunciarlo è il commissario Luigi Gentilucci, a margine della conferenza stampa per presentare “Le terre del tartufo”. “Quello che critico è il metodo, la correttezza istituzionale è una cosa sacrosanta, noi abbiamo saputo dalla stampa del ritiro della concessione regionale”, spiega Gentilucci.
Un anno fa la sovrintendenza aveva espresso parere negativo per le fondazioni dei pali dell’impianto eolico e la comunità montana si era rivolta ad un ingegnere dell’Università di Pescara, per approntare le modifiche necessarie al progetto. Proprio mercoledì della scorsa settimana, leggendo i giornali, la doccia fredda, con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche che ha bocciato gli atti amministrativi della Regione Marche relativi al giudizio positivo di compatibilità ambientale e all’autorizzazione paesaggistica dei due impianti eolici di Monte Cavallo, Serravalle di Chienti e Pieve Torina.
“E’ inaudito che prima non siamo stati informati attraverso i normali canali istituzionali – tuona Gentilucci – naturalmente ci opporremo a questa possibilità, il parco eolico sarà realizzato e ricorreremo al Tar. Se il tribunale amministrativo non concederà la sospensiva, andremo fino al consiglio di stato”. “Abbiamo perso un anno di tempo nella realizzazione del progetto, i cui costi sono saliti da 40 a 65 milioni di euro, per l’incremento massiccio dei costi delle materie prime”, spiega il commissario.
“Il nostro parco eolico produrrà circa 71 milioni Kw/ora annui, l’equivalente del fabbisogno energetico di tre città come Tolentino, con abbattimento di emissioni nell’atmosfera di Co2 per 26.600 tonnellate annue, 1 tonnellata di polveri sottili annue e 180 tonnellate di ossidi di azoto – continua Gentilucci – qui c’è in gioco il futuro del territorio”.