• Articolo , 23 ottobre 2009
  • – Eolico, nessun passo indietro o inadempienza della Regione

  • Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre competenze, secondo una linea chiara e univoca da sempre: quella di opporci, come ha ribadito a più riprese il Presidente Ugo Cappellacci, con tutti i mezzi politici e gli strumenti amministrativi e giuridici ai progetti di realizzazioni di impianti eolici offshore sulle coste della Sardegna”. Lo ha […]

Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre competenze, secondo una linea chiara e univoca da sempre: quella di opporci, come ha ribadito a più riprese il Presidente Ugo Cappellacci, con tutti i mezzi politici e gli strumenti amministrativi e giuridici ai progetti di realizzazioni di impianti eolici offshore sulle coste della Sardegna”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale degli Enti Locali, Gabriele Asunis, a proposito delle ricorrenti prese di posizione e, soprattutto, delle accuse di inadempienza o inerzia, rivolte alla Giunta.

“Sia nei dibattiti in Consiglio regionale, conclusi con l’approvazione di un ordine del giorno unitario, sia nelle prese di posizione a seguito di iniziative parlamentari, abbiamo sempre detto che gli impianti eolici in aree di pregio come quelle costiere non avrebbero mai avuto il nostro benestare. Il Presidente e l’Esecutivo nel suo insieme hanno anche concordato sull’esigenza di attivare subito l’ufficio legale e nel contempo intensificare l’interlocuzione politica con i ministeri competenti, per scongiurare quello che sarebbe un vero e proprio scempio del nostro patrimonio paesaggistico”.
L’assessore Asunis ha spiegato che il Governo regionale non è intervenuto sull’istanza di concessione demaniale presentata agli uffici della Capitaneria di Porto perché si tratta di un passaggio meramente formale in cui l’intervento si sarebbe concretizzato nella semplice presentazione di osservazioni, cioè con un atto di scarsa o nulla efficacia. Ha scelto invece la strada maestra del confronto preliminare con il Governo, a cui fa capo la competenza in esclusiva la competenza autorizzatoria. Ma già in quella sede, chiamati ad esprimere il parere, esporremo la nostra totale contrarietà.

Ovviamente come Regione a statuto speciale – ha concluso l’esponente dell’Esecutivo – auspichiamo un inevitabile percorso di adeguamento, anche in questo settore, dell’ormai ampiamente condiviso modello federale. La Regione è, comunque, pronta ad intraprendere ogni tipo di iniziativa giuridica, politica ed istituzionale, contro operazioni che non condivide sotto nessun profilo.