• Articolo , 18 dicembre 2008
  • Eolico, Puglia prima regione in Italia

  • Michele Losappio: “Puntiamo al 18% di produzione di energie rinnovabili da raggiungere entro il 2010”

di Danilo Calabrese

La Puglia è la prima regione italiana per produzione di energia eolica. La strategia dell’amministrazione regionale di puntare sull’elettricità ‘pulita’, al momento, è sicuramente vincente. E il trend è in netto aumento. “Dal 2006 ad oggi il nostro assessorato”, ha dichiarato Michele Losappio, assessore regionale all’ambiente, “è stato letteralmente invaso dalle istanze di realizzazione di impianti eolici”. I dati del periodo 2002-2005 raccontano di 90 domande, 1757 pale richieste e 2995 megawatt, mentre dal 2006 al 2008 le domande sono diventate 394, le pale richieste 7056 e i megawatt 17869. Il rapido incremento ha addirittura determinato un rallentamento nelle procedure di autorizzazione degli uffici pubblici competenti.
Oggi la Puglia può contare sul lavoro di 68 impianti sul territorio, che producono 714 megawatt di energia eolica (fonte: Terna-Enea). Un risultato eccezionale, se confrontato con i dati del 2005 (28 impianti per 301 megawatt) e che porta la nostra regione in cima alla lista dei territori più produttivi nel settore, seguita da Sicilia e Campania. Altri 440 megawatt sono già stati autorizzati: verranno prodotti nei primi mesi del prossimo anno, non appena le aziende entreranno in possesso delle pale richieste.
“Il nostro obiettivo”, ha continuato l’assessore Losappio, “è raggiungere il 18% di produzione di energie rinnovabili molto prima dei dieci anni previsti dal Pear. Contiamo di farcela entro la fine della legislatura”. Ora la percentuale ottenuta è pari al 9%. Per aumentarla, contestualmente allo sviluppo dell’energia prodotta dal vento, la giunta Vendola sta premendo affinché venga ridotto l’utilizzo del fossile, così come chiesto esplicitamente ieri all’amministratore delegato Enel.
Parallelamente vi è un altro risultato che si vuole portare a compimento. “Stiamo riuscendo a tenere in piedi un duplice binario, potenziando l’uno e l’altro”. Il riferimento è all’estensione dei parchi naturali regionali, spesso in conflitto con l’incremento delle pale eoliche per problemi di impatto paesaggistico. I fatti, però, dicono tutt’altro: nel 2000 erano dedicati alle zone protette circa 390.000 ettari (20% del territorio), nel 2008 siamo arrivati a 470.500 (24,33%). “E nonostante l’istituzione di 13 nuovi parchi”, ha concluso Michele Losappio, “la produzione dell’eolico è raddoppiata in soli tre anni”.