• Articolo , 16 febbraio 2010
  • Eolico: rinnovato il protocollo d’intesa sullo sviluppo del settore

  • Anev e Uil hanno rinnovato il loro impegno a favore del settore del vento puntando a sensibilizzare il governo verso la semplificazione degli iter burocratici, in modo da garantire al paese una maggiore autonomia in termini di rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Nato nel gennaio del 2008 il protocollo a sostegno dell’energia eolica italiana è stato rinnovato oggi grazie all’impegno siglato da Uil e Anev, impegnate nella promozione dell’energia pulita dal vento.
“Questo Protocollo con la UIL […] indica come si possano realizzare sinergie tra settori utili a risolvere trasversalmente le criticità esistenti e a promuovere con azioni mirate politiche di formazione professionale specializzata e utile alla riqualificazione e al reinserimento da altri comparti. Il settore eolico infatti continua a garantire occupazione, sviluppo e professionalità, anche in un periodo nero per l’economia a la finanza, quello che si chiede è da parte del Governo di rimuovere le barriere ancora esistenti e che limitano l’ulteriore possibile crescita di un comparto che ha certamente il valore di essere anticiclico. La semplificazione, la trasparenza e la certezza del processo autorizzativo libereranno ulteriori risorse e ridurranno le inefficienze che oggi vincolano gli imprenditori che con capitali privati stanno sostenendo ingentissimi investimenti” ha dichiarato il Presidente dell’Anev Oreste Vigorito.
Grazie alla firma del Segretario Generale UIL Luigi Angeletti e del Presidente dell’ANEV continua quindi l’impegno tutto italiano a favore della generazione di energia pulita verso il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel pacchetto 20-20-20 per un futuro più sostenibile e per un incremento dei posti di lavoro e delle opportunità da parte del settore delle rinnovabili che punta a divenire sempre più autonomo: “Per la produzione dell’energia elettrica – ha detto il Segretario generale della UIL, Luigi Angeletti – il nostro Paese, ancora oggi, continua ad essere dipendente dall’estero con conseguenze negative sia sulla bolletta energetica sia sui processi di modernizzazione e di sviluppo. Il ricorso alle fonti rinnovabili e la diversificazione delle fonti energetiche possono dunque rivelarsi scelte strategiche. Rispetteremmo così i vincoli europei sulla riduzione delle emissioni e, al contempo, potremmo cominciare ad affrancarci da quella dipendenza. Anche la crescita di energia eolica si inquadra in questo contesto, ed il percorso comune che abbiamo fin qui fatto insieme ad ANEV, e che vogliamo continuare a fare, può costituire una occasione formidabile di occupazione e di qualificazione della professionalità dei lavoratori”.