• Articolo , 21 giugno 2010
  • EPA: con l’American Power Act si potrebbe risparmiare tempo e denaro

  • L’EPA crede nelle possibilità della legge Kerry-Lieberman sul clima e, d’accordo con le dichiarazioni dell’ACEEE, ripone la fiducia nelle manovre di efficientamento e di risparmio energetico a vantaggio del settore industriale e dei consumatori

(Rinnovabili.it) – L’Environmental Protection Agency (EPA) crede nella legge sul clima proposta dai senatori statunitensi Kerry e Lieberman dichiarando che, almeno inizialmente, bolletta energetica e variazioni legate al cambiamento climatico potrebbero diminuire.
L’analisi economica dell’American Power Act ne ha rivelato, quindi, un aspetto economico conveniente sia per i cittadini, che vedrebbero in un decennio il calo sostanziale del prezzo della bolletta che per l’industria, anche se le previsioni rivelano un successivo aumento medio delle fatture calcolato tra i 79 e i 146 dollari entro il 2050.
Allo stesso modo il prezzo del carbonio, secondo i dettami del cape and trade vedrebbe un leggero incremento del prezzo segnalato tra i 16 e i 17 dollari per tonnellata entro il 2013 fino ad arrivare ai 23-24 dollari del 2020.
Contemporaneamente il “rapporto”:http://aceee.org/pubs/e103.htm redatto dall’ “American Council for an Energy-Efficient Economy”:http://www.aceee.org/ (ACEEE) ha rivelato che rafforzando e ristrutturando i comparti abitativi e industriali ai fini di ottenere una maggiore efficienza energetica potrebbe crearsi un importante volano in grado di triplicare il numero dei posti di lavoro quadruplicando il risparmio energetico e tagliando il prezzo della bolletta dei consumatori di circa 200 dollari l’anno.
Particolarmente significativi anche i risparmi a vantaggio del comparto industriale che, secondo il documento ACEEE, porterebbero ad un terzo in più di energia risparmiata.
“Direzionare una parte dei fondi destinati alle emissioni in investimenti in manovre di efficienza energetica industriale consentirebbe la modernizzazione della produzione statunitense, con una conseguente importante riduzione del consumo di energia e della produzione di emissioni di gas serra, assicurando la competitività a livello mondiale” ha dichiarato Neal Elliott, direttore associato alla ricerca della ACEEE.