• Articolo , 27 novembre 2009
  • Epia, l’Italia può segnare il passo del fotovoltaico UE

  • Uno studio dell’Associazione indica che il Bel paese, grazie al suo grande potenziale, è tra gli stati membri quello che può contribuire in misura maggiore al raggiungimento dell’obiettivo dell’Unione Europea nel 2020

(Rinnovabili.it) – “Sfruttando a pieno l’eccezionale potenziale di energia solare, l’industria fotovoltaica italiana può diventare una delle più competitive dell’intero settore fotovoltaico, sia a livello europeo che mondiale”. La convinzione espressa da Adel El Gammal, Segretario Generale di EPIA durante l’incontro “SET For 2020: scenari e prospettive di sviluppo per l’energia solare fotovoltaica in Italia”, parte dalla consapevolezza che il nostro paese sia già oggi il secondo più grande mercato al mondo per tasso di crescita annuale, subito dopo la potere tedesco e, attualmente, il terzo mercato al mondo in termini assoluti, dopo Germania e USA.
Come gli altri Stati Membri, anche per la nostra nazione giugno 2010 rappresenta la data ultima entro cui presentare il Piano d’Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili (NREAP), indicando misure e programmi concreti per il raggiungimento dell’obiettivo dell’Unione Europea di coprire il 20% del fabbisogno di energia tramite fonti energetiche alternative.
Contestualmente “le caratteristiche uniche dell’energia solare fotovoltaica, come risorsa infinita, decentralizzata, di facile integrazione urbana e con grande potenziale di sviluppo industriale e di riduzione dei costi, possono e devono favorirne l’inserimento ampio e privilegiato nel piano italiano” – ha sottolineato Marco Andreassi, Partner responsabile della Practice Energía di A.T. Kearney in Italia – “date le condizioni favorevoli di irraggiamento, il progresso tecnologico, la dinamicità della nostra industria, il supporto politico e dell’opinione pubblica alle rinnovabili, appare necessario che l’Italia persegua un obiettivo di oltre 20GW di impianti fotovoltaici istallati nel 2020, che ci consentirebbe di concorrere per la leadership in Europa”.
Sebbene il contesto faccia ben sperare è opinione comune per gli operatori del settore che il percorso mantenga delle certezze, in primis incentivi certi e sostenibili ed un’ulteriore semplificazione, omogeneizzazione e riduzione dell’iter burocratico nonché di connessione alla rete.
“La stabilità e la sostenibilità degli strumenti di supporto sono due elementi cruciali per assicurare un adeguato sviluppo del mercato fotovoltaico europeo” – ha concluso Adel El Gammal – “e l’Italia ha una posizione privilegiata nello sviluppo del fotovoltaico in Europa. Per questo è importante assicurare un sistema d’incentivazione sostenibile accanto ad una semplificazione amministrativa e, soprattutto, a un impegno politico nella definizione del suo Piano d’Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili”.