• Articolo , 5 ottobre 2007
  • EREC: far presto per obiettivi 2020

  • L’organizzazione europea che raggruppa industria, ricerca e commercio impegnati nelle eco-energie, chiede interventi immediati. Altrimenti sarà troppo tardi per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea

Il tempo è un fattore chiave per il raggiungimento degli obiettivi UE; non c’è spazio per le lunghe mediazioni. Così si esprime il Consiglio Europeo delle Energie Rinnovabili (EREC) in un documento reso noto nei giorni scorsi; la Commissione deve sbrigarsi a fare la proposta e il Consiglio ad approvarla perchè ci sono solo 13 anni per raggiungere l’obiettivo fissato al Vertice di primavera e per passare dall’attuale produzione del 7% al 20% di rinnovabili. Si sottolinea innanzitutto che è urgente una normativa per il settore del caldo e del freddo, da troppo tempo dimenticato. Passando ai meccanismi di supporto per le energie alternative, i cosiddetti Certificati Verdi, l’EREC suggerisce di stabilire una lista di criteri applicabili a tutti i sistemi di generazione energetica (e non solo al settore elettrico) per assicurare lo sviluppo delle rinnovabili. Propone inoltre l’alternativa di un fondo europeo che, da una parte, elargisca denari agli stati virtuosi che producono più energia verde del previsto, e dall’altra pretenda un pagamento da quelli che vengono meno ai loro obblighi. Aggiunge che il criterio della sostenibilità e la necessità dei relativi certificati non debbano essere pretesi solo per i biocarburanti, ma per tutta la biomassa, qualunque sia la sua destinazione: biocarburanti, cibo, elettricità od altri usi. Infine l’EREC invoca il pugno duro dell’Esecutivo europeo, che possa intervenire, e in modo pesante, nei casi in cui gli stati membri mostrino di voler sfuggire ai loro obblighi in materia di energie verdi. (fonte Ansa)