• Articolo , 29 settembre 2009
  • Esercito Usa: un dirigibile ibrido per le operazioni in Afghanistan

  • Una navicella spia pensata affinché consumi il minimo senza perdere nelle prestazioni. Peccato si parli di guerra

(Rinnovabili.it) – La svolta ecologica degli Stati uniti non ha lasciato fuori nessuno reclutando a pieno titolo anche l’esercito. Risparmiare energia e ridurre le emissioni diventano dunque un imperativo anche nelle operazioni militari e dopo l’ampio programma di eco-misure messo in campo dal Pentagono, il corpo militare continua nella sua sperimentazione delle energie alternative.
In questo contesto è stato da poco annunciato che il prossimo primo ottobre sarà istituito ufficialmente dallo Space & Missile Defense Command dell’esercito statunitense un consorzio che dovrà mettere in campo un dirigibile ibrido da impiegare nelle operazioni di spionaggio in Afghanistan. L’aereo veicolo, un Multi-Long Endurance intelligence Vehicle (LEMV) denominato P-791, è stato progetto per viaggiare ad un’altitudine di 7000 metri mantenuto in sospensione all’80% dalla sua galleggiabilità e per il restante 20% grazie al suo sistema di propulsione diesel/elettrico che fornirà al dirigibile la spinta per raggiungere l’altezza necessaria. Il sistema avrà un’autonomia totale di 21 minuti. Nonostante il campo di azione non sia dei migliori, e decisamente contestabile dal punto di vista ambientalista, la scelta ha un gran significato per il Paese, non solo in quanto “buon esempio” ma perché tali investimenti “verdi” della difesa apporterebbero ulteriori benefici allo sviluppo delle nuove tecnologie anche da parte della società americana