• Articolo , 29 settembre 2008
  • Esperti del clima: contro CO2, governo australiano passi alla linea dura

  • Sedici scienziati sostengono che un target di riduzione del 25% sarebbe il solo “contributo equo” da parte dell’Australia agli sforzi globali per la riduzione di gas serra

Non c’è tempo da perdere per l’Australia: il Governo di Canberra deve passare subito all’azione nei confronti delle emissioni climalteranti con target di riduzione non inferiore al 25% entro il 2020. E’ l’autorevole opinione di 16 esperti climatici australiani, resa nota in una lettera inviata al premier laburista Kevin Rudd e ai suoi ministri per l’ambiente e per il cambiamento climatico. Gli scienziati, che hanno tutti lavorato per il Panel intergovernativo sul mutamento climatico (Ipcc) delle Nazioni Unite, invocano una linea d’azione dura contro i gas serra senza la quale, sono convinti, il governo “lascerà agli australiani un’eredità di costi economici, ambientali, sociali e di salute che eclisserà i livelli di investimento nazionale necessari per affrontare quel fondamentale problema”. Unico strumento per evitare una seria crisi climatica affermano è pertanto “un accordo globale severo”. L’intervento arriva proprio alla vigilia del rapporto finale del consigliere governativo sul cambiamento climatico, “Ross Garnaut”:http://www.rinnovabili.it/la-lotta-australiana-al-climate-change-secondo-leconomista-garnaut-505177, del cui rapporto abbiamo ampiamente trattato questo venerdì, contestando una delle sue conclusioni centrali, ovvero un taglio iniziale del 10%. Un inizio lento che gli scienziati respingono con decisione.