• Articolo , 4 marzo 2011
  • Estonia, crediti di carbonio in cambio di una mobilità elettrica

  • Il primo ministro estone ha annunciato l’accordo siglato con la Giapponese Mitsubishi che prevede la cessione di 10 mln di permessi di carbonio inutilizzati in cambio di 500 i-MiEV e 250 punti di ricarica

(Rinnovabili.it) – La mobilità green avanza anche in Estonia. Il governo ha annunciato ieri l’intenzione di vendere *10 milioni di crediti di carbonio* alla giapponese Mitsubishi Corporation e utilizzare il ricavato per istituire un sistema di trasporti nazionale più pulito.
L’iniziativa è stata rivelata dal primo ministro Andrus Ansip che ha spiegato come Tallinn abbia già approvato la vendita dei crediti non utilizzati, così come concesso da Bruxelles. “Nell’ambito del ‘Green Investment Scheme’, il ricavato sarà reinvestito nell’acquisto di *oltre 500 vetture i-MiEV* della Mitsubishi. Le auto saranno consegnata a dicembre ai dipendenti pubblici, con il preciso intento di fornire un significativo esempio ai cittadini nel campo dei trasporti sostenibili.
L’obiettivo successivo sarà quello di mettere a punto un sistema di incentivi che sostenere l’acquisto di veicoli elettrici anche da parte dei privati. “Ci auguriamo che circa 1.000 auto elettriche saranno sulle nostre strade entro la fine del 2012”, ha aggiunto Ansip.

L’accordo siglato con la Mitsubishi include anche un altro punto importante, in quanto la società nipponica ha acconsentito a realizzare *250 punti* in grado di caricare la batteria di un veicolo elettrico a *fino all’80 per cento della capacità in 30 minuti*. Le colonnine saranno situate nelle maggiori città e lungo le principali autostrade.
Ma l’intesa non è l’unica notizia, poiché lo Stato estone ha anche firmato la vendita di un quantitativo supplementare di 5,5 milioni di crediti alla società bancaria Sumitomo Mitsui che servirà a finanziare il “miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici governativi e le proprietà appartenenti alle università pubbliche, per tagliare il consumo energetico e la conseguente riduzione delle emissioni di CO2”, coinvolgendo un totale di 37 edifici.