• Articolo , 29 luglio 2008
  • Etanolo: il Brasile chiede l’apertura dei mercati USA e UE

  • Il ministro degli Esteri brasiliano ha affermato che “è fuori discussione” un accordo dell’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto) che escluda il bioetanolo

Mercati aperti all’etanolo ottenuto dalla canna da zucchero brasiliana. Questo è quanto chiede il governo di Brasilia agli Stati Uniti e all’Unione Europea, mentre già si vocifera di negoziati in corso tra i tre Paesi. Nonostante ancora non si parli di nessuna intesa raggiunta i colloqui sono stati confermati da Michael Mann, portavoce del Commissario UE all’agricoltura Mariann Fischer Boel. Il Brasile evidenziando come il biocarburante ricavato dalla canna sia oggi tassato più del petrolio ha sottolineato l’importanza che oggi Bruxelles tratti riconoscendo che il ricorso all’etanolo crescerà nei prossimi anni, il che a suo parere deve comportare un’offerta migliore da parte dell’UE. Nei confronti degli Stati Uniti la richiesta è di ridurre la tassa di 54 centesimi a gallone (3,7 litri) sulle importazioni dell’etanolo brasiliano, imposta per tutelare i produttori americani di mais che non riescono a produrre biocombustibile ai bassi costi dei loro concorrenti brasiliani. Tuttavia finora, Washington si è sempre opposta a includere l’etanolo nel ciclo di negoziati lanciato a Doha nel 2001.