• Articolo , 7 gennaio 2010
  • Eubida, la prima banca dati europea sulle biomasse

  • L’Enea partecipa al primo esempio di database dedicato gestibile in modalità WEBGIS e predisposto per essere aggiornato anche a progetto concluso

(Rinnovabili.it) – Il suo nome significa EUropean BIomass Database e sarà la prima banca dati sulle biomasse dell’Unione Europea. EUBIDA nasce dal progetto “AquaTerre”:http://www.aquaterre.info, il Network europeo integrato della biomassa e per il riutilizzo dei rifiuti nei bio-prodotti. Avviato il 1 aprile 2008 e finanziato attraverso la “Coordination Action” della Commissione Europea, AquaTerre mira a promuovere la cooperazione tra centri di ricerca, imprese e altre parti interessate alla ricerca, sviluppo e applicazione delle agroenergie e alla produzione e valorizzazione dei biocarburanti. In particolar modo il progetto mira a realizzare un inventario delle attuali fonti di biomassa in Europa e quantificandone il potenziale per identificare quelle migliori.
In tal senso si concretizza EUBIDA che servirà, grazie ai 16 stati (UE e non) coinvolti, a colmare la carenza di informazioni sulla produzione e disponibilità di risorse di biomassa in molti Paesi della Comunità europea.
Per l’Italia partecipa l’ENEA, con il coordinamento scientifico del Gruppo SIStemi Vegetali per Prodotti Industriali (BIOTEC SIS, Centro Ricerche Casaccia), oltre ad enti ed istituiti di ricerca pubblici e privati, università e associazioni di categoria. Il prodotto sarà mappato tramite GIS (Geographical Information System) per rappresentare geograficamente le informazioni e i dati sulla disponibilità delle risorse, correlandole ai principali aspetti geografici e socio-economici di ogni specifico territorio, in tempo reale e in modo condiviso.
“In ENEA – si legge in comunicato dello stesso Ente – una particolare attenzione è stata rivolta alla realizzazione di un inventario (Matrix of biomass inventory) che raccoglie i dati sulla disponibilità di biomasse nei 28 Paesi europei oggetto dell’indagine comprendenti, oltre i sopra elencati, anche Estonia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Svizzera e Ungheria”.