• Articolo , 23 febbraio 2010
  • Eurispes: il mercato della Green Economy italiano vale 10 mld

  • Una delle note positive per l’economia italiana vengono da una positiva valutazione del settore delle rinnovabili e delle soluzioni sostenibili per l’edilizia, la mobilità, il trasporto, a quanto documenta l’annuale rapporto Eurispes per l’Italia

Nonostante le cattive notizie che giungono dal Rapporto annuale di Legambiente, qualche buona nuova giunge anche oggi. E’ merito dell’Eurispes che ha effettuato uno studio in questo settore, stimando il valore del mercato legato alle fonti rinnovabili d’energia, alle nuove tecnologie integrate con l’edilizia e l’urbanistica sostenibile. Tutto questo vale dieci miliardi di euro e può creare nuovi spazi e settori di sviluppo. L’analisi dell’Euripes evidenzia anche come il prerequisito per questo sviluppo sia la volontà politica dell’esecutivo di assecondare ed aiutare uno dei pochi settori economici che in Italia non sono gravati dal segno meno davanti ai propri numeri.
Per ora non è chiaro quali saranno complessivamente le politiche del governo per il 2010-2011, anche se qualche avvisaglia c’è stata. Ad esempio nel settore degli incentivi per le auto che almeno per quest’anno non saranno rinnovati.
Anche per l’Eurispes, l’eco-sostenibilità della produzione, etica, solidale e responsabile, non costituisce più un fenomeno di nicchia, ma si tratta oramai di un business globale, in grado di contribuire anche nel caso del nostro Paese, allo sviluppo economico.
Ed ecco qualche numero che si può trovare nel rapporto dell’Eurispes (dati reealtivi a 2007).
Agricoltura biologica, Commercio equo e solidale, Energia rinnovabile e Finanza etica, affari per complessivi 810 miliardi di euro, 122 miliardi in Europa. Per i prodotti biologici, l’Italia si piazza al quarto posto, con vendite per 1,87 miliardi di euro
Sul fronte dell’Energia pulita e rinnovabile, aumenti più circoscritti anche per l’energia da biomasse e rifiuti che ci vedono in sesta posizione in Europa. Seguono l’energia idrica che ci vale un settimo posto nel continente, ed sia l’eolico (con un 2,7%) che del solare (con un 0,4%).