• Articolo , 3 marzo 2010
  • EuroBioref: bioraffinnerie integrate e sostenibili

  • Il progetto ha un budget totale di 37 milioni di euro, di cui 23 saranno forniti dal Settimo programma quadro della UE. Obiettivo, migliorare le prestazioni delle bioraffinerie europee

(Rinnovabili.it) – Realizzare bioraffinerie sostenibili ed integrate in grado di coprire una vasta gamma di materie prime e processi e a loro volta fornitrici di una varietà di prodotti, da quelli chimici, ai materiali polimerici fino ai biocarburanti per l’aviazione. Questo in poche parole quanto si prefigge di ottenere “EuroBioref”:http://eurobioref.org/, il progetto finanziato dall’Unione Europea che impegnerà un consorzio neo formato, con partner provenienti da 14 Paesi Ue, per i prossimi 4 anni. I risultati a cui mira il progetto sono di aumentare le prestazioni di questo tipo di impianti che lavorano la biomassa affinché migliorino il rapporto efficienza-costi del 30% e riducano il consumo energetico e la richiesta di materie prime, rispettivamente, del 30% e del 10%, annullando completamente la voce rifiuti.
Ma soprattutto EuroBioref intende superare la frammentazione tutt’oggi imperante nel settore dei biocarburanti, promuovendo un maggiore coordinamento e cooperazione tra i diversi gruppi del comparto.
Il consorzio, attraverso un approccio flessibile e modulare, coprirà l’intera catena di produzione della biomassa, compresa la ricerca, le compagnie dell’industria biochimica e le organizzazioni europee di settore. La sostenibilità sarà il fulcro dell’intera operazione e pertanto la squadra effettuerà la valutazione ambientale del ciclo di vita della bioraffineria integrata, giudicando la ‘sostenibilità sociale’ del sistema sulla base degli orientamenti forniti in merito dall’UNEP.
Per Franck Dumeignil coordinatore del progetto e professore presso l’Università di Lille, in Francia: “Questo programma è un’eccellente opportunità per colmare il divario esistente tra agricoltura e industria chimica. Si integra l’intera catena della biomassa in un approccio commerciale efficiente e flessibile, consentendo di dar vita ad una ‘bio-economia’ sostenibile europea”. “Inoltre – prosegue – costituisce anche un’occasione per la creazione di una proficua e equa partnership tra l’Europa e i Paesi tropicali in questo settore high-tech”, dal momento che il concept che sarà sviluppato intende servire anche per promuovere uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura anche in queste aree.