• Articolo , 24 gennaio 2008
  • Euromobility promuove il progetto fiorentino di tramvia

  • «Il referendum che propone una moratoria è una proposta di retroguardia cui bisogna votare “no”» ha dichiarato Riccardo Canesi, che è responsabile per le relazioni istituzionali di Euromobility Un sostegno a favore della tramvia è arrivato anche da Euromobility, l´associazione nazionale dei mobility managers e per la mobilità sostenibile, che con un comunicato si schiera […]

«Il referendum che propone una moratoria è una proposta di retroguardia cui bisogna votare “no”» ha dichiarato Riccardo Canesi, che è responsabile per le relazioni istituzionali di Euromobility
Un sostegno a favore della tramvia è arrivato anche da Euromobility, l´associazione nazionale dei mobility managers e per la mobilità sostenibile, che con un comunicato si schiera per il no al referendum del prossimo 17 febbraio. «Le nuove linee tramviarie di Firenze rispondono alla domanda di trasporto moderno, efficiente e non inquinante. Il referendum che propone una moratoria è una proposta di retroguardia cui bisogna votare “no”» ha dichiarato Riccardo Canesi, che è responsabile per le relazioni istituzionali di Euromobility «Noi italiani – continua Canesi – siamo bravissimi a farci del male da soli. Siamo già stati ridicolizzati sulla stampa mondiale per la spazzatura di Napoli, forse lo saremo nuovamente se passasse una posizione contraria al tram a Firenze. Come è possibile, in una tra le città più inquinate e congestionate d´Europa e, nel contempo tra i più bei centri storici al mondo, essere contrari alla forma più ecologica di trasporto pubblico che tra l’altro libererà le strade di Firenze di vecchi autobus inquinanti?». E passando in rassegna le scelte di mobilità di gran parte delle città europee, orientate su questa scelta strategica da decenni, Canesi ricorda come i nuovi tram introducano importanti innovazioni tecnologiche capaci di inserirsi con bassi impatti anche nei centri storici. «Per questi motivi – conclude Canesi – riteniamo che la scelta del Comune di Firenze di riorganizzare il sistema di trasporto collettivo con la costruzione di tre linee tranviarie sia stata di grande lungimiranza e nell´interesse di tutti i fiorentini. Tra qualche anno, i trasporti fiorentini potranno diventare un modello per tutto il Paese. Invitiamo pertanto i cittadini fiorentini a votare No al referendum consultivo del 17 febbraio che chiede la moratoria sulla costruzione delle linee tranviarie 2 e 3». A Euromobility fa eco Piero Baronti in veste di portavoce del comitato: «Le sfide ambientali dei prossimi anni, quelle dei cambiamenti climatici, dovrebbero indurre gli schieramenti politici di centro destra e centro sinistra a collaborare per difendere l´ambiente».