• Articolo , 10 aprile 2007
  • Europa: 20% da fonti rinnovabili, è solo l’inizio

  • In seguito agli obiettivi fissati dallo scorso Consiglio europeo, le associazioni coinvolte cominciano a muovere specifiche richieste affinché vengano adottate misure appropriate in ogni campo

Come conseguenza dei recenti obiettivi europei, che vogliono incrementare entro il 2020 l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, si avverte in questo momento forte l’esigenza di una più precisa legislazione che regolamenti i diversi settori dell’industria “verde”. Le associazioni che operano in questo campo, hanno infatti sottolineato alcuni aspetti degli obiettivi stabiliti che vanno ancora precisati.
L’Estif (Federazione dell’Energia Solare Termica), ora che la strada è finalmente aperta per una legislazione di sostegno al solare termico, sottolinea la necessità di una normativa europea del settore, ad esempio incoraggiando gli stati membri a rendere obbligatorio l’uso del solare nelle nuove costruzioni (vedi Spagna e Portogallo). L’Ewea, (Associazione Europea Energia Eolica) sollecita l’adozione di linee guida per indicare la direzione da prendere al mercato dell’elettricità rinnovabile e per promuoverne la competitività. Infine il Wwf, ripropone l’esigenza di stabilire target specifici obbligatori per i settori dei trasporti, della costruzione e dell’elettricità, e guarda con preoccupazione a quei paesi in cui, la maggior parte dell’energia, viene attualmente prodotta dalle centrali nucleari, poiché questa condizione potrebbe essere sfruttata per eventuali “sconti” all’interno dell’obiettivo del 20%. (fonte Ansa)