• Articolo , 16 settembre 2010
  • Europa, il futuro energetico è nelle mani del vento

  • Il 41% delle nuove istallazioni energetiche in Europa saranno concentrate nel comparto eolico. Il documento pubblicato dalla Commissione prevede che il 64% della nuova capacità proverrà dalle fonti rinnovabili, con la conseguente contrattura dell’impiego delle fonti fossili per la produzione di energia

(Rinnovabili.it) – La Commissione europea pubblica “EU energy trends to 2030”:http://ec.europa.eu/dgs/energy_transport/figures/trends_2030_update_2007/energy_transport_trends_2030_update_2007_en.pdf, documento che racchiude gli scenari energetici del futuro europeo annunciando 333 GW di nuova capacità elettrica tra il 2011 e il 2020, di cui 136 GW di eolico equivalenti al 41% delle nuove istallazioni.
Nel particolare la Commissione ha previsto che il 64% della nuova capacità proverrà dallo sfruttamento di fonti rinnovabili, il 17% dal gas, il 12% dal carbone, il 4% dal nucleare e il 3% dal petrolio. Lo scenario descritto annuncia che l’eolico produrrà il 14% del totale dell’energia generata nel continente entro il 2020, contro l’attuale 5%. “La Commissione europea è consapevole che l’energia eolica avrà un ruolo molto significativo nel sistema elettrico europeo entro il 2020, in linea con la realtà attuale del mercato, la legislazione dell’UE e le aspettative del settore,” ha dichiarato Christian Kjaer, Chief Executive Officer di European Wind Energy Association (EWEA). “Significa che l’energia eolica fornirà energia elettrica per l’equivalente di 120 milioni di famiglie nell’UE entro il 2020”.
La Commissione si aspetta dunque che il vento, sia offshore che on-shore, dominerà il mercato energetico spingendo il proprio ruolo di primatista fino al 2030, seguito dall’energia idroelettrica e dalla biomassa determinando una sostanziale contrazione della generazione di energia da carburanti fossili: la quota del gas diminuirà del 17,8% mentre il carbone e gli altri combustibili scenderanno fino al 21%.