• Articolo , 18 febbraio 2009
  • Europarlamento: intensificare l’Ecolabel e l’ecodesign

  • La Commissione ambiente ha espresso il voto su tre relazioni riguardanti il marchio di qualità ecologica e lo schema di eco-managment e audit

Con 51 voti a favore e due astenuti è stata appoggiata da parte del Comitato ambiente del Parlamento UE la relazione del deputato Salvatore Tatarella (UEN, IT) in cui si richiede di intensificare, rendendo meno costoso e meno burocratico l’utilizzo del “fiore” Ecolabel, il marchio di qualità ecologica che distingue a livello europeo quei prodotti/servizi che, a parità di prestazioni, presentano il minor impatto ambientale durante l´intero ciclo di vita. “Per soddisfare le aspettative di alta qualità e di sicurezza chimica, l’Ecolabel, in linea di principio, non dovrebbe essere assegnato a prodotti o sostanze tossiche o cancerogene”, dicono i deputati. “Dovrebbe inoltre essere fornito un adeguato finanziamento dalla Commissione e gli Stati membri per promuovere il marchio e pagare le campagne di sensibilizzazione” riferisce il Comitato ambiente. Nella stessa giornata sono state appoggiate anche due ulteriori proposte riguardanti l’ampliamento delle regole di eco-progettazione per includere i prodotti che consumano meno energia e semplificare il sistema di eco-gestione EMAS. Con la prima si richiede di ampliare il campo di applicazione della direttiva Eco-design 2005 (che consente alla Commissione di fissare i requisiti di progettazione per i prodotti che consumano energia, come caldaie, computer, televisori, ventilatori industriali e lampadine) includendo anche quei prodotti connessi con i consumi energetici ma che impiegano direttamente elettricità come vetri e finestre. La seconda proposta è volta invece a semplificare il sistema di Eco-Management and Audit Scheme che aiuta le organizzazioni a individuare, monitorare, misurare e riferire sui loro impatti ambientali, al fine di attirare nuovi partecipanti.