• Articolo , 29 aprile 2011
  • EV, a Shangai un incontro per definirne il futuro

  • Rappresentanti da 13 stati hanno messo sul tavolo le proprie conoscenze formulando nuove opportunità di sviluppo e di crescita per il mercato dei veicoli elettrici

(Rinnovabili.it) – Perseguire una linea comune per raggiungere una raccolta e un’analisi dei dati che sia il più possibile completa ed esaustiva. A questo risultato sono arrivati gli esperti riuniti in occasione del meeting di Shangai evento durante il quale sono stati condivisi gli ultimi piani e le iniziative relative alla mobilità elettrica e allo sviluppo di nuovi itinerari di mobilità sostenibile intraprese sul territorio cinese.
L’EVI, il forum di cooperazione globale per lo sviluppo e la diffusione di veicoli elettrici è attualmente composto da 13 paesi e dall’Agenzia internazionale dell’Energia, si sta occupando di raccogliere i dati e i numeri necessari per ottenere l’espansione e la diffusione dell’ “Electric Vehicles Initiative”:http://www.cleanenergyministerial.org/EVI/index.html (EVI).
Il gruppo di 13 paesi aderenti all’EVI rappresentano più dell’80% della produzione mondiale di autoveicoli ed è molto probabile che in futuro rappresentino anche l’80% della produzione e della vendita di EV nel prossimo decennio, con la prospettiva di arrivare a quasi 6 milioni di auto elettriche vendute entro il 2020.
In una seduta plenaria a cui hanno preso parte circa 500 persone il direttore esecutivo dell’AIE Nobuo Tanaka ha portato l’attenzione sulla preoccupazione relativa al commercio del petrolio, causa prima che sta favorendo lo sviluppo del mercato dell’auto elettrica e verso il raggiungimento degli obiettivi al 2020.
“Gli obiettivi sono estremamente incoraggianti, e se riuscissimo raggiungere questi target al 2020, ci potremmo posizionare bene per raggiungere l’obiettivo BLUE Map: oltre 1 miliardo di questi veicoli su strada nel 2050. Questo futuro potrebbe evitare il consumo di circa 15 milioni di barili al giorno entro il 2050 “, ha riferito Tanaka.
Nel corso della riunione, i rappresentanti di 16 città dislocate nei 13 paesi membri hanno condiviso le loro preoccupazioni e obiettivi, contribuendo a fissare le priorità e rilasciando la “Dichiarazione di Shanghai” che include la possibilità di nuovi schemi per il car-sharing attualmente in vigore a Stoccolma e Los Angeles, oppure utilizzando EV in imprese turistiche garantendo spostamenti ecologici dando anche la possibilità ai cittadini di testare e capire meglio il funzionamento delle nuove vetture.