• Articolo , 3 dicembre 2009
  • Ewea chiede un’accelerazione sul Recovery Plan della Ue

  • Lentezze burocratiche ritardano i fondi di stimolo che secondo l’Industria dell’energia eolica dovrebbero essere sbloccati rapidamente per essere nuovo impulso al settore

(Rinnovabili.it) – “L’Unione Europea deve accelerare le operazioni sul pacchetto di stimoli economici. L’operazione sta prendendo troppo tempo”. Questo quanto dichiarato da Christian Kjaer, Ceo dell’EWEA, l’associazione che riunisce a livello europeo i produttori di energia eolica.
La richiesta è arrivata al termine del discorso del commissario all’Energia, Andris Piebalgs, alla Commissione europarlamentare ITRE (Industry, Research & Energy) proprio in merito al piano di ripresa economica del Comunità europea.
Dei 5 miliardi di euro stanziati per il pacchetto di stimoli, approvati dal parlamento Ue lo scorso maggio, 565 milioni sono difatti stati destinati specificatamente a progetti eolici off-shore e a fondi supplementari per l’aggiornamento e la costruzione di nuove reti elettriche. Finanziamenti che, avverte Kjaer, “potrebbero dare un impulso positivo alla crescita della nuova industria eolica marina dell’Europa ma per essere pienamente efficaci devono essere assegnati in fretta”.
La lentezza lamentata deve essere riferita a procedure legislative che hanno impedito una disposizione in tempo utile dei fondi.
I progetti previsti nel Mare del Nord potrebbe fornirebbero il 10% dell’elettricità in Europa facendo risparmiare 200 milioni di tonnellate di CO2 l’anno e sono pertanto fortemente sostenuti dall’Ewea che sollecita la Commissione Ue e gestori del sistema a prendere in considerazione le sue raccomandazioni.