• Articolo , 23 ottobre 2009
  • EWEA: il vento ‘spazzerà via’ il pessimismo sul Climate Change

  • Nell’intenzione di raggiungere gli obiettivi mirati all’equilibrio del sistema climatico mondiale, l’EWEA ritiene che il settore del vento possa divenire lo spartiacque che allontanerà la dipendenza del mercato energetico dalle fonti fossili

(Rinnovabili.it) – L’energia eolica ha grandi chances per il futuro: potrebbe diventare uno dei settori che maggiormente contribuirà nella riduzione delle emissioni di diossido di carbonio, evitando che milioni di tonnellate di gas nocivi vengano immesse in atmosfera.
A tal proposito l’Associazione Europea dell’Energia Eolica (EWEA) si pone fiduciosa e fornisce alcuni dati relativi alla riduzione dei gas serra grazie allo sviluppo del mercato eolico.
Christian Kjaer, ceo dell’EWEA, fa riferimento ad un “pessimismo in crescendo” nei riguardi delle azioni possibili contro il cambiamento climatico, che deve essere “troncato sul nascere” poiché i target che l’UE ha prefissato per il 2020 potrebbero essere raggiunti semplicemente “attraverso la tecnologia attualmente a disposizione per le energie rinnovabili”.
Un plauso fatto all’industria eolica per aver già ampiamente partecipato nella prevenzione di ulteriori sfasamenti nel quadro emblematico del riscaldamento globale. La tecnologia del vento potrebbe contribuire ad abolire fino a 333 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
Attraverso un “Briefing”:http://www.ewea.org/fileadmin/ewea_documents/documents/publications/briefings/EWEA_Climate_change_briefing.pdf con i membri del Parlamento l’EWEA ha dichiarato che l’energia eolica entro il 2012 permetterà di tagliare 146 milioni di tonnellate di CO2, pari al 32% del target che il Protocollo di Kyoto ha imposto per le emissioni di gas serra.
Il continente europeo è all’avanguardia nell’applicazione dell’eolico e dovrebbe per tanto ambire a risultati maggiori, ritrattando gli obiettivi di riduzione che dal 20% potrebbero arrivare fino al 30%, con una ipotetica aggiunta di un ulteriore 10%.
Grazie al programma flessibile di compensazione del Meccanismo di Sviluppo Pulito previsto dal Protocollo di Kyoto, che offre ingenti occasioni di investimento alle aziende dei paesi industrializzati interessati a dare vita a progetti verdi e accumulare crediti CERs proporzionali al numero delle emissioni evitate.