• Articolo , 26 maggio 2011
  • E&Y, dalle rinnovabili la spinta in più per l’economia

  • Cina in testa e Stati Uniti al secondo posto. La classifica dello sviluppo delle tecnologie low carbon mette in chiaro la situazione evidenziando virtuosi e aspiranti

(Rinnovabili.it) – Una gamma sempre più ampia di tecnologie a basse emissioni di carbonio, tra cui l’energia eolica offshore e l’energia solare a concentrazione (CSP), stanno fornendo opportunità per la crescita globale nonostante le difficili condizioni di mercato. E’ questa l’opinione dei consulenti finanziari della Ernst & Young, rilasciata a seguito di una indagine specifica.
A guidare la classifica basata sul *Renewable Energy Country Attractiveness Indices* è la Cina, grazie soprattutto all’avanzamento delle attività nel campo dell’off-shore in acque poco profonde e al piano quinquennale che fissa il nuovo target di generazione da fonte alternativa all’11% entro il 2015.
Nel frattempo gli sviluppi ottenuti nel solare termodinamico e nel fotovoltaico hanno mantenuto gli Stati Uniti in seconda posizione, nonostante la politica incerta nel mercato dell’energia eolica.

“Il quadro per le energie rinnovabili in questo trimestre è stato indubbiamente misto”, ha affermato Ben Warren di Ernst & Young. “Gli eventi globali hanno avuto un impatto significativo sugli atteggiamenti nei confronti delle energie rinnovabili, con un maggior slancio a favore delle energie rinnovabili in Giappone, Medio Oriente e in alcune delle economie in via di sviluppo”.
La maggior parte dei paesi hanno mantenuto la loro posizione in classifica, ma il Brasile si è spostato di quattro posti arrivando al 12° grazie ad una forte crescita del mercato eolico del paese.
Nel frattempo, il Marocco è entrato nella classifica al posto n. 27 grazie allo sfruttamento delle risorse come il solare e l’eolico, oltre alla crescente domanda.
Al contrario il Giappone ha perso tre posizioni nella classifica, probabilmente a causa del terremoto e dello tsunami che ha bloccato il settore nucleare. Il paese avrà bisogno di ricorrere al gas naturale e ad un massiccio aumento delle importazioni di petrolio nel prossimo futuro, nonostante i piani di sviluppare il comparto legato allo sfruttamento delle energie rinnovabili.
Nella classifica della Ernst&Young anche l’Uk appare in sofferenza, anche a causa della revisione del regime di tariffazione Fast&Track per lo sviluppo del comparto solare.